Remco Evenepoel (Belgio) ha vinto la prova in linea dei Campionati europei (Slovenia) il 4 ottobre, in una volata a 2, in 4h16’37”. Secondo Giulio Ciccone (Italia), terzo Christian Scaroni (Italia).
La corsa
La corsa era di 196,3 chilometri, da Lubiana a Šenčur, con cinque passaggi sulla salita di Možjanca: 2,1 chilometri con pendenza media sopra il 10 per cento. Tadej Pogačar, che si era fermato dopo la caduta alla Vuelta, non c’era: ha guardato la gara da un’auto vip.
Dopo il via, con il saluto al passaggio di Luka Mezgec, alla sua ultima corsa, è partita una fuga di sei. Con Mezgec c’erano Tiago Antunes, Josef Černý, Jochem Kerckhaert, Jakob Söderqvist e Fabian Weiss. A circa 115 chilometri dall’arrivo il vantaggio era di 1’30”. Il Belgio ha tenuto il gruppo in mano e la fuga non è mai diventata un pericolo: gli ultimi tre rimasti davanti sono stati ripresi ai piedi della seconda salita di Možjanca.
Lì ha preso il comando l’Italia, con un ritmo che ha allungato il gruppo. Juan Ayuso ha perso contatto e ha chiuso quel giro a 4’45”. Alla fine del secondo giro davanti restavano 52 corridori. Nel terzo Mads Pedersen è stato staccato. Pavel Sivakov ha provato da lontano, ma il Belgio lo ha ripreso. A circa 60 chilometri dal traguardo Ramses Debruyne ha fatto un’andatura che ha ridotto il gruppo a una ventina di uomini.
La corsa si è decisa alla penultima salita. Ciccone ha attaccato, Evenepoel ha risposto e lo ha passato. In cima, in una curva stretta a destra, il belga è entrato troppo veloce ed è caduto. Si è rialzato subito. Ciccone, davanti, non ne ha approfittato. Maxim van Gils e Debruyne hanno riportato Evenepoel sotto e lui ha attaccato di nuovo: ha seguito solo Ciccone.
I due sono entrati nell’ultimo giro, di 22 chilometri, con 25” sul gruppo inseguitore. Evenepoel ha fatto quasi tutto il lavoro: ha tenuto un passo regolare dal piede dell’ultima salita, con Ciccone incollato alla ruota. Dietro Scaroni, partito per il bronzo, ha perso terreno dai due davanti. Ha poi tenuto il terzo posto, a 59” da loro, davanti a Toms Skujins.
Nella volata Ciccone ha lanciato da lontano ed è entrato per primo nell’ultima curva, all’interno. Evenepoel è tornato sotto negli ultimi metri e ha gettato la bici sulla linea. Ci è voluto il fotofinish per assegnare la vittoria: tempo di 4h16’37” per entrambi.
Evenepoel, 26 anni, ottiene così il primo titolo europeo su strada. Arriva una settimana dopo il Mondiale di Montréal, dove aveva vinto la crono ma non era riuscito a fare la differenza nella prova in linea, vinta da Brandon McNulty in solitaria. Per Ciccone è un argento vicinissimo all’oro, per l’Italia una doppietta sul podio con Scaroni.
Il primo degli italiani è Giulio Ciccone, 2° con lo stesso tempo del vincitore; fra i primi dieci gli italiani sono 2. Hanno finito 66 corridori su 114 partiti.
Come sono arrivati
I primi dieci
| # | Corridore | Nazione | Tempo |
|---|---|---|---|
| 1 | Remco Evenepoel | Belgio | 4h16’37” |
| 2 | Giulio Ciccone | Italia | s.t. |
| 3 | Christian Scaroni | Italia | +59″ |
| 4 | Toms Skujins | Lettonia | +1’13” |
| 5 | Ivan Romeo | Spagna | +1’16” |
| 6 | Ramses Debruyne | Belgio | +1’16” |
| 7 | Emil Herzog | Germania | +1’17” |
| 8 | Maxim van Gils | Belgio | +1’17” |
| 9 | Léo Bisiaux | Francia | +1’18” |
| 10 | Primož Roglič | Slovenia | +1’19” |
I numeri della corsa
- Indice di selezione
- 96 su 100 Su 66 arrivati: 2 entro 30 secondi dal vincitore, 11 entro 2 minuti, 37 entro 10 minuti (lui compreso). Va da 0, volata di gruppo, a 98, arrivo in solitaria.
Notizia scritta con l’aiuto di Mnemosyne.
Fonti
- Risultati e tempi: UCI, risultati ufficiali.
- Foto: Hoebele, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.
