Tobias Svarre (Uno-X Mobility, Danimarca) ha vinto la CRO Race (Croazia), 6 tappe dal 22 settembre al 27 settembre, in 21h37’50”. Secondo Antonio Tiberi (Bahrain Victorious, Italia) a 4″, terzo Tim Wellens (UAE Team Emirates XRG, Belgio) a 8″.
La corsa
La CRO Race è stata decisa il 24 settembre, nella terza tappa, da Krk a Labin: 174,5 chilometri, la tappa più dura della settimana. Fino a quel giorno la corsa, partita il 22 settembre da Spalato, non aveva un padrone. Poi Tobias Svarre ha fatto una cosa sola: ha aspettato l’ultimo chilometro.
La fuga è nata subito dopo il via. Dentro c’erano Carl-Frederik Bévort, compagno di Svarre alla Uno-X Mobility e vincitore il giorno prima, Tim Torn Teutenberg della Lidl-Trek e Axel van der Tuuk della Euskaltel-Euskadi. Il vantaggio è salito oltre i sette minuti, con la UAE Team Emirates XRG a tirare il gruppo. Al primo passaggio a Labin il ritardo era già sceso a 2’15”.
La svolta è arrivata sulla salita dello Skitač. La fuga è stata ripresa e Antonio Tiberi è partito da solo. In cima aveva 5” su Svarre e 12” su Wellens, poi il margine è arrivato quasi a 20”. Tim Wellens ha cominciato a inseguirlo e Svarre si è messo con lui. I due hanno chiuso il buco e lo hanno ripreso a 3 chilometri dal traguardo.
In tre, su una salita finale senza pendenze da scalatori, nessuno è riuscito a staccare gli altri. Tiberi ha attaccato a 100 metri dalla linea. Svarre ha risposto, lo ha affiancato e lo ha battuto di mezza ruota, con lo stesso tempo. Wellens è arrivato terzo a 6”. Era la prima vittoria da professionista per Svarre, al primo anno tra i pro: l’organizzatore ha scritto che dopo l’arrivo si è detto senza parole.
Da quel giorno Svarre aveva la maglia di leader, con 4” su Tiberi e 12” su Wellens. Il giorno dopo c’era l’Učka, sulla strada da Pula a Rijeka, e il danese aveva detto che la Uno-X avrebbe provato a difendere la maglia proprio lì. L’ha difesa. Fra Svarre e Tiberi non è cambiato più nulla: quei 4” erano lì all’arrivo di Labin e sono rimasti fino alla fine.
L’ultima tappa, domenica 27 settembre a Zagabria, ha cambiato poco in classifica. Davanti sono andati in cinque: Jon Agirre, Valentin Ferron, Andrea Bessega, Dario Giuliano e Manuele Tarozzi. Agirre è diventato per un po’ leader virtuale ed è passato primo sull’ultima salita, ma il gruppo gli ha mangiato il vantaggio. La Cofidis ha provato ad anticipare lo sprint con Sam Maisonobe, senza riuscirci. La UAE ha guidato l’inseguimento, con Tiberi tra gli uomini di testa. Davide Donati ha vinto la volata davanti a Lorenzo De Longhi e Paul Magnier.
Svarre ha vinto anche la classifica dei giovani, Tiberi quella della montagna e Bévort quella a punti. Per la Uno-X sono stati giorni pieni: oltre alla generale, Bévort ha vinto la seconda tappa e Svarre la terza.
La Danimarca non aveva mai vinto la CRO Race, almeno dal 2019. Con 22 anni Svarre è anche il più giovane vincitore della corsa in questo periodo. Prima di lui, nell’albo recente, c’erano McNulty nel 2024 e nel 2025, Aular nel 2023, Mohoric nel 2022 e Williams nel 2021.
Il primo degli italiani è Antonio Tiberi, Bahrain Victorious, 2° a 4″. Hanno finito 103 corridori su 103 partiti.
La classifica generale
| # | Corridore | Squadra | Tempo |
|---|---|---|---|
| 1 | Tobias Svarre | Uno-X Mobility | 21h37’50” |
| 2 | Antonio Tiberi | Bahrain Victorious | +4″ |
| 3 | Tim Wellens | UAE Team Emirates XRG | +8″ |
| 4 | Sam Maisonobe | Cofidis | +19″ |
| 5 | Adrien Boichis | Red Bull-Bora-Hansgrohe | +39″ |
| 6 | Dylan Teuns | Cofidis | +41″ |
| 7 | Johannes Kulset | Uno-X Mobility | +41″ |
| 8 | Emil Herzog | Red Bull-Bora-Hansgrohe | +41″ |
| 9 | Steff Cras | Soudal Quick-Step | +47″ |
| 10 | Aime De Gendt | Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team | +58″ |
Notizia scritta con l’aiuto di Mnemosyne.
Fonti
- Risultati e tempi: UCI, risultati ufficiali.
- Foto: Ssu, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.
