La mattina dell’8 giugno 1956, a Merano, Charly Gaul era ventiquattresimo al Giro d’Italia, a 16-17 minuti dalla maglia rosa di Pasquale Fornara. La sera era primo, con 3′27″ su Fiorenzo Magni. In mezzo c’erano 242 km, quattro passi, il Monte Bondone e la neve.
Quattro passi, poi il Bondone
Era la terzultima tappa del Giro, e a Merano si partì sotto la pioggia, con un vento gelido. Il percorso passava per il Passo di Costalunga, il Rolle, il Gobbera e lo sterrato del Brocon, prima della salita finale al Monte Bondone, sopra Trento, con l’arrivo a 1.272-1.300 metri. Il Bondone era una delle tre salite dolomitiche nuove di quel Giro; oggi il sito della corsa lo misura da Trento in 17,3 km all’8,2% di media, fino ai 1.650 metri di Vason.
| Salita | Quota (m) |
|---|---|
| Passo di Costalunga | 1.745-1.753 |
| Passo Rolle | 1.970-1.989 |
| Passo Gobbera | 988 |
| Passo del Brocon, sterrato | 1.616 |
| Monte Bondone, arrivo | 1.272-1.300 |
Gaul, lussemburghese, 23 anni, era 24°01 e non aveva niente da difendere. Attaccò dalle prime salite. Sul Bondone la pioggia diventò neve, e all’arrivo il termometro segnava 4 gradi sotto zero.
Vinse in 9h07′28″, a circa 26,5 km/h di media, con 7′44″02 su Alessandro Fantini e 12′15″ su Magni. Arrivò mezzo assiderato: lo tolsero dalla bicicletta, lo avvolsero nelle coperte e lo misero in un bagno caldo. Il sito del Giro scrive che all’arrivo svenne e che restò un’ora nell’acqua calda. In un giorno aveva recuperato i 16-17 minuti che aveva da Fornara e scavalcato ventitré corridori.
Chi rimase per strada
Fornara si ritirò: il sito del Giro racconta che a farlo scendere, quando era ancora in maglia rosa, fu il suo direttore sportivo. Con lui se ne andò metà del gruppo: arrivarono in 41-4303, su 86-89 partiti da Merano.
Magni, terzo, correva con una clavicola rotta in una caduta di qualche giorno prima, nella discesa di Volterra. Racconta lui stesso che, per tirare il manubrio senza sforzare le braccia, teneva fra i denti una camera d’aria che il meccanico Faliero Masi gli aveva legato al manubrio.
Il primo Giro di Gaul
Gaul era nato l’8 dicembre 1932 a Pfaffenthal, in Lussemburgo, e quello del 1956 fu il primo Giro che vinse. Due giorni dopo il Bondone arrivò a Milano in maglia rosa, con gli stessi 3′27″ su Magni della sera della tappa. Fantini, secondo sul Bondone, finì sesto. Dei 105 partiti da Milano ne arrivarono 43. In tutto Gaul corse 3.523 km in poco più di 101 ore e 39 minuti, a circa 34,7 km/h di media; sul Bondone era andato a circa 26,5. La tappa della neve gli costò otto chilometri all’ora, e gli diede il Giro.
| # | Corridore | Squadra | Tempo |
|---|---|---|---|
| 1 | Charly Gaul | Faema | 101h39′46″-49″ |
| 2 | Fiorenzo Magni | Nivea | +3′27″ |
| 3 | Agostino Coletto | Fréjus | +6′53″ |
| 4 | Cleto Maule | Torpado | +7′25″ |
| 5 | Aldo Moser | Torpado | +7′30″ |
| 6 | Alessandro Fantini | Atala | +8′46″ |
Il soprannome con cui è rimasto nella memoria, l’angelo della montagna, nacque nel 1954 da un articolo di Pierre About sull’Équipe, anche se c’è chi lo lega al Tour del 1958. Nel 2026 il Giro ha classificato 151 corridori su 184; sul Bondone, nel 1956, ne arrivò circa uno su due.
Fonti
- Wikipedia (it), Giro d’Italia 1956: percorso e salite della tappa, pioggia e neve, i -4 gradi all’arrivo, 86 partiti e 41 arrivati, tempi e distacchi, la classifica prima e dopo, la classifica finale.
- Wikipedia (en), 1956 Giro d’Italia e Wikipedia (fr), Tour d’Italie 1956: la tormenta, le tre salite dolomitiche nuove, Gaul ventiquattresimo, 105 partenti e 43 arrivati a Milano, la classifica finale.
- Wikipedia (en), Charly Gaul: nascita, il soprannome legato al Tour del 1958.
- giroditalia.it, Monte Bondone: la terzultima tappa, le salite, i 16 minuti di Fornara su Gaul, il ritiro voluto dal direttore sportivo, metà del gruppo ritirata, lo svenimento e l’ora nell’acqua calda, il primo Giro di Gaul, la salita da Trento.
- BikeRaceInfo, 1956 Giro d’Italia: tempi e distacchi della tappa, la classifica prima e dopo, la classifica finale.
- la Repubblica, Quel Bondone del ’56 (23 maggio 2006): 87 partiti e 44 ritirati, i -4 gradi, l’arrivo a Vaneze, il direttore sportivo di Fornara.
- VeloNews, 50 years later: Remembering Charly Gaul’s great ride (23 maggio 2006): Gaul ventiquattresimo a 16 minuti, 43 arrivati su 89 partiti, il soprannome nato nel 1954.
- CyclingRevealed, Giro d’Italia 1956: il distacco di Fantini, l’ora nel bagno caldo, la clavicola rotta di Magni.
- Wikipedia (it), Fiorenzo Magni: la clavicola rotta a Volterra, la camera d’aria fra i denti.
- Wikipedia (it), Giro d’Italia 2026 e i risultati ufficiali UCI nell’archivio della fagIAnata: 184 partiti e 151 classificati.
Scritto con l’aiuto di Mnemosyne.
