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Per Strand Hagenes vince la Parigi-Tours da solo

Per Strand Hagenes (Team Visma | Lease A Bike, Norvegia) ha vinto la Parigi-Tours da solo, con 2″ di vantaggio, davanti a Jasper Stuyven e Christophe Laporte. Ha attaccato quando il gruppo di testa si guardava, a pochi chilometri da Tours.

· 3 MIN DI LETTURA ·
Per Strand Hagenes
Per Strand Hagenes nel 2024. Foto: René Hourdry, CC0, via Wikimedia Commons; elaborazione: la fagIAnata

Per Strand Hagenes (Team Visma | Lease A Bike, Norvegia) ha vinto la Parigi-Tours l’11 ottobre, da solo, con 2″ di vantaggio, in 4h31’46”. Secondo Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step, Belgio), terzo Christophe Laporte (Team Visma | Lease A Bike, Francia).

La corsa

La corsa è partita veloce. Dopo una decina di chilometri si è formata la fuga e nelle prime due ore la media è stata di poco superiore ai 48 all’ora. Davanti sono rimasti cinque uomini: Stefan Bissegger, Yves Lampaert, Storm Ingebrigtsen, Matis Louvel e Julius van den Berg. Il loro vantaggio ha toccato i tre minuti circa.

A inseguire hanno lavorato a lungo la Visma | Lease A Bike, che aveva in Laporte e Dorian Godon i suoi capitani, e la Decathlon CMA CGM, con l’aiuto di altre squadre. Il tono della corsa è cambiato nella parte finale, quando il percorso entra tra i vigneti con salite brevi e tratti di sterrato. Il gruppo si è allungato, il margine dei fuggitivi si è assottigliato e le forature hanno cominciato a pesare.

Nel gruppo sono caduti alcuni corridori, fra cui Arnaud De Lie, e la selezione è diventata una questione di gambe e di fortuna. Il gruppo dei migliori si è ristretto sulle côtes che precedono Tours: davanti c’erano Hagenes, Laporte, Stuyven, Toms Skujins, Paul Lapeira, Lewis Askey e Jonas Abrahamsen, tra gli altri.

Skujins è stato il più attivo: ha attaccato più volte, cercando di spezzare l’equilibrio. Ma chi era con lui ha collaborato male e la volata sembrava lì a portata di mano.

È stato Hagenes a cambiare le carte. Mentre Skujins provava ancora a staccare gli altri, il norvegese è uscito dal gruppo, ha preso qualche lunghezza e non si è più fermato. Nessuno ha reagito in tempo. Stuyven ha provato a rientrare da solo, ma il vantaggio di Hagenes è rimasto: 2” sul traguardo.

Dietro di lui Stuyven ha preso il secondo posto e Laporte, il compagno di squadra, il terzo. La Visma ha vinto così senza il capitano designato. Per Hagenes, che ha 23 anni, è la quinta vittoria da professionista e la seconda del 2026, dopo l’Antwerp Port Epic.

Dal 2018 nessun norvegese aveva vinto la Parigi-Tours e nessun vincitore era stato più giovane di Hagenes. Dal 2019, inoltre, nessuno aveva staccato il secondo di un distacco più ampio.

Il primo degli italiani è Matteo Trentin, Tudor Pro Cycling Team, 29° a 1’13”. Hanno finito 136 corridori su 165 partiti.

Come sono arrivati

Parigi-Tours: i gruppi all'arrivoI primi 25 arrivati, divisi per gruppi con lo stesso tempo, e il distacco di ogni gruppo dal vincitore. In giallo gli italiani.DistaccoCorridori nel gruppoChi c’era—Per Strand Hagenes+2″Jasper Stuyven, Christophe Laporte, Matys Grisel e altri 5+9″Toms Skujins+12″Rasmus Pedersen+28″Fabio Christen+36″Alexis Renard, Matis Louvel, Axel Huens e altri 6+39″Romain Gregoire+55″Riley Sheehan, Maxime Jarnet, Julius van den Berg
I gruppi all’arrivo: un pallino per corridore, in giallo gli italiani.

I primi dieci

#CorridoreSquadraTempo
1Per Strand HagenesTeam Visma | Lease A Bike4h31’46”
2Jasper StuyvenSoudal Quick-Step+2″
3Christophe LaporteTeam Visma | Lease A Bike+2″
4Matys GriselLotto Intermarché+2″
5Jonas AbrahamsenUno-X Mobility+2″
6Paul LapeiraDecathlon CMA CGM Team+2″
7Thibaud GruelGroupama-Fdj United+2″
8Lewis AskeyNSN Cycling Team+2″
9Florian SenechalAlpecin-Premier Tech+2″
10Toms SkujinsLidl-Trek+9″

I numeri della corsa

Indice di selezione
76 su 100 Su 136 arrivati: 12 entro 30 secondi dal vincitore, 57 entro 2 minuti, 100 entro 10 minuti (lui compreso). Va da 0, volata di gruppo, a 98, arrivo in solitaria.

Come calcoliamo questi numeri.

Notizia scritta con l’aiuto di Mnemosyne.

Fonti

Corretto l’11 ottobre 2026: il nome della corsa era scritto «Paris» invece di «Parigi-Tours».

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