Ride the Dreamland è la settimana di ottobre in cui il Veneto riunisce le sue corse: Veneto Women, Giro del Veneto, Serenissima Gravel, la granfondo VENEtoGO e la Veneto Classic. Lo organizza PP Sport Events, la società di Filippo Pozzato con sede a Marostica (VI). Il progetto è stato presentato a Venezia il 17 settembre 2021 e nel 2026 occupa il calendario dal 14 al 18 ottobre. Le corse di questa edizione hanno un pezzo loro; qui si racconta che cosa c’è dietro.
Cinque giorni di ottobre, cinque gare diverse
Ride the Dreamland non è una corsa. È un contenitore che tiene insieme prove per professionisti, per donne, per chi corre sullo sterrato e per chi pedala da amatore. Tutte stanno nella stessa settimana e quasi tutte nelle stesse province: Verona, Vicenza, Padova, Treviso.
Il programma del 2026
Il 14 ottobre si corrono due gare nello stesso giorno: la Veneto Women e il Giro del Veneto, entrambe con arrivo a Vicenza. Il 16 c’è la Serenissima Gravel, con partenza e arrivo a Tezze sul Brenta (VI). Il 17 tocca agli amatori con VENEtoGO. Il 18 ottobre la Veneto Classic chiude la settimana: «La Veneto Classic chiuderà ufficialmente la settimana Ride the Dreamland 2026».
Il Giro del Veneto 2026 è un’89ª edizione, la sesta sotto la regia di PP Sport Events. Parte da piazza Bra a Verona e arriva a Vicenza dopo 176 km e cinque passaggi sul circuito di Monte Berico.
La Veneto Women è alla seconda edizione. Misura 115 km e finisce a metà della salita di Monte Berico, quindi sullo stesso terreno su cui gli uomini si giocano il loro Giro.
Le categorie delle corse maschili
Giro del Veneto e Veneto Classic sono entrambi corse 1.Pro. La Veneto Classic misura 158 km con 2.200 m di dislivello, da Cittadella (PD) a Bassano del Grappa (VI).
È un tracciato più raccolto di quello della prima edizione, che partiva da Venezia. Cittadella, nel 2026 sede del via della Veneto Classic, era già nel 2021 la città di partenza del Giro del Veneto e di arrivo e partenza della granfondo.
Nel 2021 nasce l’idea di una classica veneta
La presentazione si è tenuta a Ca’ Vendramin Calergi, a Venezia, il 17 settembre 2021. Gli ideatori e organizzatori erano Pozzato e Jonny Moletta. Al tavolo c’erano il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti, il presidente della Federciclismo Cordiano Dagnoni, Piero Rosa Salva, presidente e amministratore delegato di Ve.la Spa, e i sindaci delle città toccate dalle corse.
La prima edizione, dal 13 al 17 ottobre 2021
La prima settimana comprendeva quattro gare: tre per i professionisti, una per gli amatori. Il 13 ottobre c’era il Giro del Veneto da Cittadella a Padova, 168,8 km. Il 15 la Serenissima Gravel da Lido di Jesolo (VE) a Piazzola sul Brenta (PD), 132,1 km su percorso offroad. Il 16 la Granfondo VENEtoGO, 111,7 km con partenza e arrivo a Cittadella.
Il 17 ottobre toccava alla Veneto Classic, 209,9 km da Venezia (Parco San Giuliano) a Bassano del Grappa. Era la corsa che Pozzato voleva costruire da zero.
Il modello è il Giro delle Fiandre
Pozzato spiegò che l’idea era far conoscere il territorio con una classica che desse al pubblico più occasioni di vederla passare, sul modello del Giro delle Fiandre. La sintesi, allora, fu questa: «Vogliamo organizzare una classica per dare risalto alla nostra regione.»
Il nome racconta il resto. Ride The Dreamland e il motto «I have a dream» sono il filo del progetto. Moletta presentò il Veneto come una terra di emigrazione che è diventata terra di sogni che si realizzano.
Pozzato e PP Sport Events tengono insieme le corse
Dietro il progetto c’è PP Sport Events, con sede in via Monte Grappa 23 a Marostica. Pozzato conosce il Giro del Veneto dal lato della bicicletta: lo aveva vinto nel 2009, dodici anni prima di presentare il progetto.
Un’unica regia per tutte le corse
La società organizza e firma il calendario. I siti di Giro del Veneto, Veneto Classic, Serenissima Gravel e VENEtoGO rimandano l’uno all’altro e a Veneto Women, così il pubblico di una gara viene portato verso le altre.
Nel 2026 il Giro del Veneto e la Veneto Women sono sostenuti dal Comune di Vicenza e dalla Regione Veneto. Alla presentazione a Palazzo Trissino c’erano l’assessore allo sport Leone Zilio e Giorgio Ronchi della direzione generale di PP Sport Events.
La Regione c’è fin dal primo giorno
Nel 2021 Ciambetti disse: «Come Regione Veneto abbiamo fortemente voluto riprendere il Giro del Veneto». Zaia aggiunse: «Non si può pensare al ciclismo senza pensare al Veneto e viceversa.»
Zaia ricordò anche che il Veneto è la regione con più società ciclistiche, atleti e appassionati, e che ospita importanti produttori di bici sportive e accessori. Era l’argomento di fondo: una regione che vive di ciclismo non aveva più una sua classica di rilievo.
Che cosa è cambiato in cinque anni
Ride the Dreamland è partito con corse da ricostruire, o da inventare. Nel 2026 è una settimana con un suo ordine: la corsa più antica, quelle nate dopo, un’offerta per le donne e una per gli amatori.
Il Giro del Veneto torna dopo nove anni
Il Giro del Veneto aveva una storia lunga e un buco recente. L’ultima edizione prima del 2021 era stata quella del 2012, poi lo stop di nove anni. Ciambetti rivendicò il ritorno come una scelta della Regione.
Il ritorno ha dato alla settimana un’ossatura già esistente su cui appoggiare le gare nuove. Il 2026, con la sesta edizione sotto PP Sport Events, è la prova che la formula ha retto.
La gravel, le donne e gli amatori
La Serenissima Gravel è entrata nel calendario UCI nel 2021. Nel comunicato di presentazione era la prima gara di questo tipo a livello internazionale. Dagnoni sostenne l’iniziativa proprio per l’apporto delle nuove specialità.
Il sito della corsa la descrive così: «La Serenissima Gravel è nata per chi ama uscire dalle regole ordinarie e buttarsi nell’avventura.»
La Veneto Women è l’ultima arrivata: nel 2026 è alla seconda edizione, con 19 squadre e più di 130 partecipanti. Il Giro del Veneto maschile ha 22 squadre e circa 150 corridori.
Gli amatori, con VENEtoGO, sono dentro la stessa settimana fin dal 2021, su un percorso che ricalcava i luoghi della Veneto Classic.
Il territorio è il motivo e la vetrina
Il Veneto di Ride the Dreamland si legge sulla mappa delle corse. Venezia, Treviso e Conegliano con le colline del Prosecco, i fiumi Brenta e Piave, Colceresa e la salita della Rosina, Bassano del Grappa: così era il percorso della prima Veneto Classic. Oggi si aggiungono Verona, Vicenza e il circuito di Monte Berico.
Paesaggio, salite e passaggi per il pubblico
Lo schema è quello che Pozzato citava nel 2021, con il Fiandre sullo sfondo: più passaggi, più occasioni per vedere la corsa. Il Giro del Veneto 2026 lo applica alla lettera, con cinque passaggi sullo stesso circuito, quello di Monte Berico.
Anche la Veneto Women finisce su quella salita, a metà strada, e lo spettacolo per chi sta sul posto è lo stesso: i corridori tornano, e si possono guardare più volte.
La tv porta il Veneto fuori dal Veneto
Grazie alla distribuzione televisiva, ha detto l’assessore Zilio, il territorio sarà visto in oltre 100 paesi. È una stima e non un dato di pubblico.
Nel 2021 l’obiettivo dichiarato era portare la Veneto Classic nel WorldTour e, tra due o tre anni, farla partire da Piazza San Marco. Nel 2026 la corsa è una 1.Pro e parte da Cittadella, a Bassano arriva ancora.
La settimana, intanto, ha preso la sua forma: Verona e Vicenza il 14 ottobre, Tezze sul Brenta il 16, Cittadella e Bassano del Grappa il 18.
Fonti
- Federazione Ciclistica Italiana, «Ride the DreamLand».
Scritto con l’aiuto di Mnemosyne.
