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La Bardiani CSF resta 31ª: la petizione per riportarla al Giro 2027

Dopo la Veneto Classic la Bardiani CSF 7 Saber resta fuori dal top 30 UCI. Su Change.org la petizione chiede all’UCI di cambiare la regola delle wild card.

· 5 MIN DI LETTURA
I corridori della Bardiani CSF sul palco della partenza di una tappa del Giro d'Italia 2023
La Green Project-Bardiani CSF-Faizanè alla presentazione della 12ª tappa del Giro d'Italia 2023, a Bra. Foto: Martino Photos, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

La Bardiani CSF 7 Saber chiude la stagione al 31° posto del ranking UCI a squadre, uno sotto la soglia che apre le wild card dei grandi giri. Per riportarla al Giro d’Italia 2027 c’è una petizione online, su Change.org: «Bardiani CSF al Giro d’Italia 2027: l’UCI cambi la regola del top 30 sulle wild card», lanciata dalla fagIAnata.

L’ultima occasione era la Veneto Classic del 18 ottobre, l’ultima corsa che conta per la classifica. Alla Bardiani servivano circa 60 punti più di quelli dell’Euskaltel-Euskadi, e a Bassano del Grappa non sono arrivati. Con la regola com’è scritta, RCS Sport non può invitarla al Giro.

A Bassano del Grappa la corsa la fa l’iridato

McNulty da solo, la Bardiani lontana

Ha vinto Brandon McNulty, campione del mondo, arrivato da solo con 1’06” su Anthon Charmig. È la prima volta che un iridato in carica vince la Veneto Classic. Dietro di loro Pavel Sivakov, Nicolas Berthet, Marc Hirschi, Christian Scaroni, Quinten Hermans, Pau Camprubí, Diego Ulissi, Benoît Cosnefroy e Jhonatan Martí.

Fra i primi undici non c’è nessun corridore della Bardiani, che era al via con Luca Covili, Edward Cruz, Martin Herreño, Martin Marcellusi, Vicente Rojas, Alex Tolio e Filippo Turconi. Il migliore è Turconi, 12° al Giro del Veneto il 14 ottobre: 15° a 3’38”, con 10 punti. Tolio è 46° a 7’30”, senza punti; Covili, Herreño, Marcellusi e Rojas si sono ritirati.

Il conto della vigilia non torna

Prima del via la Bardiani aveva 2.664,15 punti, l’Euskaltel 2.723,26. Il conto della vigilia era stretto ma chiaro: con l’Euskaltel a secco bastava un ottavo posto, che vale 60 punti; con un basco sesto serviva il podio.

Per l’Euskaltel il migliore è Iker Mintegi, 36° a 6’07”, con 3 punti; Jon Agirre è 52°, gli altri si sono ritirati. La Bardiani sale a circa 2.674 punti, l’Euskaltel a circa 2.726: la Bardiani resta 31ª, a circa 52 punti.

Più punti del 2025, un posto più in basso

Un anno fa la Bardiani aveva chiuso trentesima con 2.550 punti ed era entrata nel Giro 2026 per un posto. Nel 2026 di punti ne ha fatti di più, ma è scesa di una posizione: la MBH Bank è salita dal 47° posto, l’Euskaltel dal 34°, e l’asticella si è alzata.

Il 31° posto chiude la porta delle wild card

La regola dell’articolo 2.1.007 bis

Il regolamento UCI su strada, all’articolo 2.1.007 bis, lega le wild card dei grandi giri alla classifica a squadre della stagione prima. La soglia era il top 50 per il 2024 e il top 40 per il 2025; dal 2026 è il top 30. Per il Giro 2027 conta quindi la classifica chiusa il 18 ottobre 2026.

Le 18 WorldTeam e le tre migliori Professional entrano di diritto. Gli altri inviti l’organizzatore li sceglie da sé, ma solo fra le squadre dentro le prime trenta. La Bardiani ne è fuori per un posto.

Il numero ufficiale arriva con la classifica finale

Il 31° posto diventa definitivo quando l’UCI pubblica la classifica finale della stagione 2026, con i punti esatti di ogni squadra. Da quel giorno è il numero che RCS Sport avrà davanti quando sceglierà gli inviti per il Giro.

Fuori dal Giro, per ora, la Bardiani lo è per regolamento, non per una scelta: gli inviti del 2027 non li ha ancora decisi nessuno. Bruno Reverberi, che guida la squadra dal 1982, ha annunciato un ricorso.

Diciassette Giri di fila rischiano di finire

La squadra dei Reverberi ha corso 44 Giri d’Italia su 45 dal 1982; l’unica assenza è il 2009, e dal 2010 non ne ha saltato uno. Ha vinto almeno 26 tappe. Ci sono passati Sonny Colbrelli, Giulio Ciccone, Filippo Zana e Giulio Pellizzari, prima di andare a vincere altrove.

La storia della squadra, la classifica del 13 ottobre e i casi possibili prima delle ultime corse stanno nel nostro pezzo Bardiani CSF 31ª nel ranking UCI: fuori dal top 30, il Giro d’Italia 2027 è a rischio.

La regola va cambiata

I punti stanno nelle corse a invito

Nel 2026 il World Tour ha distribuito circa il 54% dei punti UCI delle corse maschili su strada, in meno di un giorno di corsa su cinque. Una Professional ci entra solo se la invitano. La Bardiani ci ha corso 31 giorni su 181, tutti su invito, e lì ha preso circa il 12% dei suoi punti.

Il resto lo ha cercato dove gli inviti arrivano: 46 giorni di gara fuori dall’Europa, 21 solo in Cina. Senza inviti non si fanno punti, e senza punti non arrivano gli inviti. La soglia del top 30 misura soprattutto chi è già stato invitato.

Che cosa chiede la petizione

Dal 18 ottobre la petizione non è più una richiesta in astratto: il 31° posto c’è, ed è quello della Bardiani. All’UCI chiede che la soglia non valga per almeno una squadra del paese dell’organizzatore, oppure che i punti delle corse a invito non decidano da soli chi può essere invitato.

Alla Federciclismo e alla Lega del Ciclismo Professionistico chiede di portare la richiesta all’UCI. A RCS Sport, che organizza il Giro, chiede di sostenerla.

Una regola che pesa sull’Italia

L’Italia non ha una WorldTeam: le sue squadre al Giro ci vanno con gli inviti. Quest’anno la soglia ferma la Bardiani; la prossima stagione può fermare qualsiasi Professional italiana che chiude un posto più in basso. Firma la petizione su Change.org.

Notizia scritta con l’aiuto di Mnemosyne.

Fonti

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