Remco Evenepoel è partito per ultimo dalla rampa davanti al municipio dei Herbiers e ha chiuso i 45,4 km della Chrono des Nations in 49’53”, alla media di 54,6 km/h. Domenica 18 ottobre 2026 il belga della Red Bull-BORA-hansgrohe ha battuto Jay Vine (UAE Team Emirates XRG) di 2’11” e Stefan Küng (Tudor) di 2’28”.
È la sua prima vittoria in Vandea alla terza partecipazione tra i grandi, ed è il margine più largo dal 2010. Nel primo pomeriggio, sui 27,2 km delle donne, aveva vinto Maëva Squiban (UAE Team L’IMAD) in 35’36”, con 24” su Nadia Gontova (Liv AlUla Jayco) e 38” su Juliette Berthet (FDJ United-SUEZ).
Il filo italiano passa da due nomi: Alessia Vigilia, quinta tra le donne, e Luca Giaimi, nono tra gli uomini.
Evenepoel vince alla terza prova tra i grandi
Cinque anni per ribaltare i distacchi
Ai Herbiers Evenepoel aveva vinto nel 2018, ma da junior. Tra gli élite era arrivato quinto nel 2021, a 1’22” da Küng, e secondo nel 2023, a 13” da Joshua Tarling. Questa volta lo svizzero che lo aveva battuto cinque anni fa è arrivato terzo, a più di due minuti: in mezzo c’è una differenza di 3’50” fra i due distacchi.
Fra il 2021 e il 2025 la gara élite se l’erano divisa Küng, tre volte, e Tarling, due. La serie si chiude con lo svizzero al via e, per la prima volta da quando la domina, sul podio solo al terzo posto.
Otto giorni dopo il Lombardia, con una bici nuova
Il belga era quarto al Lombardia del 10 ottobre. È venuto in Vandea per provare in gara la nuova bici da cronometro sviluppata con Specialized, e la prova è andata come voleva: dopo l’arrivo ha detto di essersi sentito tutt’uno con il mezzo e di aver trovato i valori di potenza e di velocità che cercava.
Ha corso a tutta senza prendere come riferimento nessun avversario. Per lui era l’ultima occasione di vincere nel 2026, e la stagione si chiude con un passo avanti sul materiale in vista del 2027.
Il vantaggio è cresciuto a ogni settore
Il primo intermedio: 2,5 secondi al chilometro
Al primo rilevamento, dopo 10,5 km, Evenepoel aveva già 26” su Küng, il secondo più veloce in quel punto. Vuol dire circa 2,5 secondi al chilometro. Vine in quel punto era soltanto quinto, e la sua corsa sarebbe venuta dopo.
Fra i due intermedi: 3,4 secondi al chilometro
Al secondo rilevamento, al km 34,2, il margine su Küng era di 1’47”, con Vine terzo a 1’55”. Nei 23,7 km fra i due punti Evenepoel ha guadagnato sullo svizzero 81 secondi, circa 3,4 secondi al chilometro: è il tratto in cui la corsa è finita.
Gli ultimi 11,2 km: Vine si prende il secondo posto
Nel finale Evenepoel ha raggiunto Vine, partito prima di lui. L’australiano però non ha mollato: da lì all’arrivo ha perso dal vincitore soltanto 16”, circa 1,4 secondi al chilometro, il miglior finale dopo quello del belga.
Küng, nello stesso tratto, ha lasciato 24” a Vine e 41” a Evenepoel. È così che il podio si è girato negli ultimi dieci chilometri: lo svizzero era secondo al km 34,2 ed è arrivato terzo.
Lo stesso passo di Millar nel 2010
Nel 2010 David Millar aveva battuto Edvald Boasson Hagen di 2’19” su 48 km. Da allora nessun vincitore della Chrono des Nations aveva dato più di due minuti al secondo. Al chilometro i due margini sono praticamente uguali: 2,9 secondi per Millar, 2,9 per Evenepoel.
Il confronto che dice di più sulla giornata però è interno all’ordine d’arrivo. Fra Vine, secondo, e Rémi Cavagna, sesto, ci sono 52”. Fra Vine e Giaimi, nono, 1’43”. Il distacco che Evenepoel ha dato al secondo è più largo di quello che separa il secondo dal nono.
Vine ha chiuso a 52,3 km/h di media, Küng a 52,0, Maxime Decomble, quarto e primo dei francesi, a 51,9. Evenepoel è l’unico sopra i 54.
Squiban vince una gara delle donne decisa di pochi secondi
Sei donne in meno di un minuto
Squiban ha corso i 27,2 km alla media di 45,8 km/h. Gontova, canadese, è arrivata a 45,3 km/h, Berthet a 45,0. Il margine della vincitrice sulla seconda è di circa 0,9 secondi al chilometro: un terzo di quello di Evenepoel su Vine.
Le prime sei sono arrivate in 56”, con Célia Le Mouël quarta a 45” e Isabella Bertold sesta. Tra gli uomini, nello stesso spazio di tempo dietro il vincitore, non c’era nessuno: il secondo è a 2’11”.
In percentuale il distacco è un quarto
Le due cronometro non hanno la stessa lunghezza, e il modo giusto per confrontarle è il distacco in proporzione al tempo della vincitrice. Squiban ha dato a Gontova circa l’1,1% del suo tempo. Evenepoel ha dato a Vine circa il 4,4%: quattro volte tanto.
Allo stesso modo Vigilia, quinta, è a circa il 2,4% da Squiban, mentre Bjerg, quinto tra gli uomini, è a circa il 5,9% da Evenepoel. Nella gara delle donne la quinta è più vicina alla vincitrice di quanto il secondo degli uomini lo sia al suo.
Tre francesi fra le prime quattro
In Vandea la gara delle donne è stata di casa. Squiban, Berthet e Le Mouël sono francesi e occupano tre dei primi quattro posti. Fra loro si è infilata soltanto Gontova, che ha perso dalla vincitrice 24” e ne ha dati 14” a Berthet.
Vigilia quinta e Giaimi nono, gli italiani della giornata
Alessia Vigilia a 14 secondi dal podio
Vigilia (Uno-X Mobility) ha chiuso quinta a 52” da Squiban, alla media di 44,7 km/h. Dal terzo posto di Berthet la separano 14”, dal quarto di Le Mouël 7”: su 27,2 km sono circa mezzo secondo al chilometro. È la migliore italiana in classifica, in una gara in cui il podio si è deciso in mezzo minuto.
Luca Giaimi nono tra gli uomini
Tra gli uomini il primo italiano è Giaimi (UAE Team Emirates XRG), nono a 3’54”, alla media di 50,6 km/h. Ha preceduto Samuel Leroux e ha chiuso a 17” da Alec Segaert, ottavo: nella parte bassa della top ten i distacchi sono stretti quanto quelli delle donne.
Dietro di lui due corridori della MBH Bank CSB Telecom Fort: Lorenzo Nespoli diciassettesimo a 6’36”, circa 48,2 km/h, e Matteo Ambrosini diciottesimo a 7’01”, circa 47,9 km/h.
La stagione delle cronometro si chiude ai Herbiers
La Chrono des Nations è l’ultima cronometro dell’anno, e quest’anno ha detto due cose diverse. Tra gli uomini c’era un corridore di un altro livello, che ha trasformato una corsa di fine stagione in una prova di materiale vinta con margine storico. Tra le donne c’è stata una gara vera, decisa di pochi secondi.
Per Evenepoel resta una vittoria che non cambia la classifica di nessuno ma dice molto del materiale con cui comincerà il 2027. Per Vigilia e Giaimi resta un posto fra i primi dieci contro specialisti della cronometro, alla fine di una stagione lunga, e una misura da cui ripartire.
Prima del via la vigilia aveva messo Evenepoel come il nome da cui partire: Chrono des Nations 2026: Evenepoel ai Herbiers otto giorni dopo il Lombardia. Il Lombardia di otto giorni fa lo racconta Paul Seixas vince il Lombardia da solo, a vent’anni.
Gli ordini d’arrivo
Uomini élite, 45,4 km
| Pos. | Corridore | Squadra | Tempo |
|---|---|---|---|
| 1 | Remco Evenepoel | Red Bull-BORA-hansgrohe | 49’53” |
| 2 | Jay Vine | UAE Team Emirates XRG | a 2’11” |
| 3 | Stefan Küng | Tudor Pro Cycling Team | a 2’28” |
| 4 | Maxime Decomble | Groupama-FDJ United | a 2’34” |
| 5 | Mikkel Bjerg | UAE Team Emirates XRG | a 2’58” |
| 6 | Rémi Cavagna | Groupama-FDJ United | a 3’03” |
| 7 | Stefan de Bod | Modern Adventure Pro Cycling | a 3’36” |
| 8 | Alec Segaert | Bahrain Victorious | a 3’37” |
| 9 | Luca Giaimi | UAE Team Emirates XRG | a 3’54” |
| 10 | Samuel Leroux | TotalEnergies | a 4’07” |
Donne élite, 27,2 km
| Pos. | Corridore | Squadra | Tempo |
|---|---|---|---|
| 1 | Maëva Squiban | UAE Team L’IMAD | 35’36” |
| 2 | Nadia Gontova | Liv AlUla Jayco | a 24” |
| 3 | Juliette Berthet | FDJ United-SUEZ | a 38” |
| 4 | Célia Le Mouël | Ma Petite Entreprise | a 45” |
| 5 | Alessia Vigilia | Uno-X Mobility | a 52” |
| 6 | Isabella Bertold | Torelli | a 56” |
| 7 | Lotte Claes | Fenix-Premier Tech | a 1’11” |
| 8 | Noémie Abgrall | Ma Petite Entreprise | a 2’14” |
| 9 | Lauren Dickson | FDJ United-SUEZ | a 2’16” |
| 10 | Gwen Nothum | Minimax Cycling Team | a 2’27” |
Notizia scritta con l’aiuto di Mnemosyne.
Fonti
- DirectVelo, «Chrono des Nations 2026».
- Velo-Club, «Chrono des Nations 2026: Remco Evenepoel vainqueur».
- Velo-Club, «Chrono des Nations: Maeva Squiban gagne, classement femmes».
- Escape Collective, «Evenepoel wins Chrono des Nations by over two minutes».
- CyclingFlash, «Remco Evenepoel wins Chrono des Nations by over two minutes».
- Foto: Denismenchov08, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.
