Alessia Vigilia (Uno-X Mobility, Italia) ha vinto il Giro dell’Emilia Internazionale Donne Elite il 3 ottobre, da sola, con 6″ di vantaggio, in 2h50’46”. Seconda Sarah van Dam (Team Visma | Lease A Bike, Canada), terza Lauren Dickson (FDJ United-Suez, Gran Bretagna).
La corsa
La corsa è partita da Ferrara e per buona parte del tracciato non è successo molto. Il Giro dell’Emilia femminile è lungo poco più di cento chilometri e le salite arrivano tardi: la prima che conta è quella di Botteghino di Zocca, poi il circuito di Bologna con il San Luca. Il 3 ottobre, nello stesso giorno degli Europei, il gruppo era al via con meno nomi del solito.
Dopo le prime fasi è nata la fuga: otto atlete. Tra loro c’erano due ragazze della Uno-X Mobility, Alessia Vigilia e Francesca Pellegrini. Pellegrini ha tirato per la compagna, poi si è fatta da parte.
Il momento decisivo è arrivato in pianura, lontano dal San Luca. Vigilia è partita da sola dalla fuga e ha costruito un margine che a un certo punto ha superato i cinque minuti. Le fonti non concordano sul chilometro preciso dell’attacco: sappiamo solo che è partita ben prima dell’ultima salita.
Dietro, la Visma | Lease a Bike ha preso in mano l’inseguimento. Il gruppo delle migliori si è ridotto a una ventina di atlete e il vantaggio ha cominciato a scendere. Quando Vigilia è passata per la prima volta in cima al San Luca, a circa dieci chilometri dall’arrivo, aveva ancora 2’18”.
Nell’ultima parte il margine si è consumato in fretta. Van Dam è stata la più forte delle inseguitrici e ha attaccato sull’ultima salita; anche Dickson si è staccata dal gruppo per andare a caccia. Vigilia, già stanca, ha tenuto il ritmo ed è arrivata da sola in 2h50’46”. Van Dam ha chiuso a 6”, Dickson a 14”, con Eisen nello stesso tempo.
Per Vigilia, 27 anni, è la vittoria più importante: la terza da professionista, la prima dal 2023. È anche la vincitrice più giovane di questa corsa dal 2020, quando vinse Cecilie Ludwig. Per l’Italia è il ritorno al successo dopo Elisa Longo Borghini, che aveva vinto nel 2024.
Van Dam ha definito il risultato un po’ agrodolce e ha ammesso che la Visma poteva correre diversamente alcuni tratti della giornata. La squadra olandese aveva tre atlete fra le prime otto, ma non è riuscita a chiudere il buco.
Fra i primi dieci le italiane sono 2. Hanno finito 78 cicliste su 107 partite.
Come sono arrivati
Le prime dieci
| # | Ciclista | Squadra | Tempo |
|---|---|---|---|
| 1 | Alessia Vigilia | Uno-X Mobility | 2h50’46” |
| 2 | Sarah van Dam | Team Visma | Lease A Bike | +6″ |
| 3 | Lauren Dickson | FDJ United-Suez | +14″ |
| 4 | Malou Eisen | Volkerwessels Cycling Team | +14″ |
| 5 | Nikola Nosková | Cofidis Women Team | +27″ |
| 6 | Julie Bego | Cofidis Women Team | +31″ |
| 7 | Maud Oudeman | Team Visma | Lease A Bike | +31″ |
| 8 | Rosita Reijnhout | Team Visma | Lease A Bike | +31″ |
| 9 | Henrietta Christie | EF Education-Oatly | +33″ |
| 10 | Monica Trinca Colonel | Liv-Alula-Jayco | +33″ |
I numeri della corsa
- Indice di selezione
- 90 su 100 Su 78 arrivate: 5 entro 30 secondi dalla vincitrice, 20 entro 2 minuti, tutte entro 10 minuti (lei compresa). Va da 0, volata di gruppo, a 98, arrivo in solitaria.
Notizia scritta con l’aiuto di Mnemosyne.
Fonti
- Risultati e tempi: UCI, risultati ufficiali.
- Foto: Florian Pépellin, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.
