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Brandon McNulty campione del mondo

Brandon McNulty ha vinto la prova in linea dei Mondiali di Montréal con un attacco da 32 km dall’arrivo. Nessuno l’ha ripreso e gli Stati Uniti aspettavano un titolo su strada dal 1993.

· 2 MIN DI LETTURA ·
Brandon McNulty
Brandon McNulty. Foto: Danysan1, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons; elaborazione: la fagIAnata

Brandon McNulty (Stati Uniti) ha vinto la prova in linea dei Campionati del mondo (Canada) il 27 settembre, da solo, con 13″ di vantaggio, in 6h17’04”. Secondo Michael Matthews (Australia), terzo Mathieu van der Poel (Paesi Bassi).

La corsa

La corsa maschile dei Mondiali di Montréal era lunga 273,4 km. Dopo i primi chilometri si è formata una fuga di 16 corridori, con Biniam Girmay e Andreas Leknessund fra i nomi più noti. Il gruppo l’ha lasciata andare fino a circa otto minuti, con il Messico a tirare.

Poi ha preso il comando la Francia, che lavorava per Paul Seixas. All’ingresso nel circuito cittadino, con 160 km e dodici giri ancora da fare, il ritardo dei fuggitivi era sceso a circa sei minuti. Dopo due giri, con Bruno Armirail in testa al gruppo, era di circa due minuti e mezzo e davanti erano rimasti in sette.

Per i primi 240 km Brandon McNulty si è visto poco. Lo scatto è arrivato a circa 32 km dal traguardo, quando il gruppo di testa si era appena riordinato e gli attacchi si susseguivano. McNulty è partito da solo e ha preso un vantaggio che è arrivato attorno al minuto.

Alle sue spalle hanno lavorato per lui i compagni americani. Matteo Jorgenson e Quinn Simmons si sono messi nel gruppo degli inseguitori senza collaborare alla caccia. Così gli altri non hanno trovato l’accordo per chiudere.

McNulty ha resistito fino all’arrivo, a Montréal, e ha vinto in 6h17’04”. Michael Matthews è arrivato secondo a 13”, insieme a Mathieu van der Poel e allo stesso Simmons, quarto. Jorgenson è stato ottavo, nel gruppetto a 14”. Il primo degli italiani è Giulio Ciccone, nono.

McNulty ha 28 anni ed era conosciuto soprattutto come gregario di Tadej Pogačar, che a Montréal non era al via. Nel 2023 aveva vinto una tappa del Giro d’Italia. Aveva vinto anche la corsa di un giorno di Montréal nel 2025. Ora è il primo statunitense campione del mondo su strada dopo Lance Armstrong, che vinse a Oslo nel 1993. Alla domanda se adesso sarà Pogačar a fargli da gregario, ha risposto «Non scherziamo».

Il primo degli italiani è Giulio Ciccone, 9° a 14″. Hanno finito 58 corridori su 181 partiti.

Come sono arrivati

2026 UCI Road World Championships: i gruppi all'arrivoI primi 15 arrivati, divisi per gruppi con lo stesso tempo, e il distacco di ogni gruppo dal vincitore. In giallo gli italiani.DistaccoCorridori nel gruppoChi c’era—Brandon McNulty+13″Michael Matthews, Mathieu van der Poel, Quinn Simmons+14″Isaac Del Toro, Mads Pedersen, Tom Pidcock e altri 3+22″Mauro Schmid+25″Remco Evenepoel+2’08”Juan Ayuso+2’19”Stefan Küng+2’47”Paul Seixas
I gruppi all’arrivo: un pallino per corridore, in giallo gli italiani.

I primi dieci

#CorridoreNazioneTempo
1Brandon McNultyStati Uniti6h17’04”
2Michael MatthewsAustralia+13″
3Mathieu van der PoelPaesi Bassi+13″
4Quinn SimmonsStati Uniti+13″
5Isaac Del ToroMessico+14″
6Mads PedersenDanimarca+14″
7Tom PidcockGran Bretagna+14″
8Matteo JorgensonStati Uniti+14″
9Giulio CicconeItalia+14″
10Ben HealyIrlanda+14″

I numeri della corsa

Indice di selezione
76 su 100 Su 58 arrivati: 12 entro 30 secondi dal vincitore, 12 entro 2 minuti, 55 entro 10 minuti (lui compreso). Va da 0, volata di gruppo, a 98, arrivo in solitaria.

Come calcoliamo questi numeri.

Notizia scritta con l’aiuto di Mnemosyne.

Fonti

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