Per Strand Hagenes (Team Visma | Lease A Bike, Norvegia) ha vinto la Parigi-Tours l’11 ottobre, da solo, con 2″ di vantaggio, in 4h31’46”. Secondo Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step, Belgio), terzo Christophe Laporte (Team Visma | Lease A Bike, Francia).
La corsa
La corsa è partita veloce. Dopo una decina di chilometri si è formata la fuga e nelle prime due ore la media è stata di poco superiore ai 48 all’ora. Davanti sono rimasti cinque uomini: Stefan Bissegger, Yves Lampaert, Storm Ingebrigtsen, Matis Louvel e Julius van den Berg. Il loro vantaggio ha toccato i tre minuti circa.
A inseguire hanno lavorato a lungo la Visma | Lease A Bike, che aveva in Laporte e Dorian Godon i suoi capitani, e la Decathlon CMA CGM, con l’aiuto di altre squadre. Il tono della corsa è cambiato nella parte finale, quando il percorso entra tra i vigneti con salite brevi e tratti di sterrato. Il gruppo si è allungato, il margine dei fuggitivi si è assottigliato e le forature hanno cominciato a pesare.
Nel gruppo sono caduti alcuni corridori, fra cui Arnaud De Lie, e la selezione è diventata una questione di gambe e di fortuna. Il gruppo dei migliori si è ristretto sulle côtes che precedono Tours: davanti c’erano Hagenes, Laporte, Stuyven, Toms Skujins, Paul Lapeira, Lewis Askey e Jonas Abrahamsen, tra gli altri.
Skujins è stato il più attivo: ha attaccato più volte, cercando di spezzare l’equilibrio. Ma chi era con lui ha collaborato male e la volata sembrava lì a portata di mano.
È stato Hagenes a cambiare le carte. Mentre Skujins provava ancora a staccare gli altri, il norvegese è uscito dal gruppo, ha preso qualche lunghezza e non si è più fermato. Nessuno ha reagito in tempo. Stuyven ha provato a rientrare da solo, ma il vantaggio di Hagenes è rimasto: 2” sul traguardo.
Dietro di lui Stuyven ha preso il secondo posto e Laporte, il compagno di squadra, il terzo. La Visma ha vinto così senza il capitano designato. Per Hagenes, che ha 23 anni, è la quinta vittoria da professionista e la seconda del 2026, dopo l’Antwerp Port Epic.
Dal 2018 nessun norvegese aveva vinto la Parigi-Tours e nessun vincitore era stato più giovane di Hagenes. Dal 2019, inoltre, nessuno aveva staccato il secondo di un distacco più ampio.
Il primo degli italiani è Matteo Trentin, Tudor Pro Cycling Team, 29° a 1’13”. Hanno finito 136 corridori su 165 partiti.
Come sono arrivati
I primi dieci
| # | Corridore | Squadra | Tempo |
|---|---|---|---|
| 1 | Per Strand Hagenes | Team Visma | Lease A Bike | 4h31’46” |
| 2 | Jasper Stuyven | Soudal Quick-Step | +2″ |
| 3 | Christophe Laporte | Team Visma | Lease A Bike | +2″ |
| 4 | Matys Grisel | Lotto Intermarché | +2″ |
| 5 | Jonas Abrahamsen | Uno-X Mobility | +2″ |
| 6 | Paul Lapeira | Decathlon CMA CGM Team | +2″ |
| 7 | Thibaud Gruel | Groupama-Fdj United | +2″ |
| 8 | Lewis Askey | NSN Cycling Team | +2″ |
| 9 | Florian Senechal | Alpecin-Premier Tech | +2″ |
| 10 | Toms Skujins | Lidl-Trek | +9″ |
I numeri della corsa
- Indice di selezione
- 76 su 100 Su 136 arrivati: 12 entro 30 secondi dal vincitore, 57 entro 2 minuti, 100 entro 10 minuti (lui compreso). Va da 0, volata di gruppo, a 98, arrivo in solitaria.
Notizia scritta con l’aiuto di Mnemosyne.
Fonti
- Risultati e tempi: UCI, risultati ufficiali.
- Foto: René Hourdry, CC0, via Wikimedia Commons.
Corretto l’11 ottobre 2026: il nome della corsa era scritto «Paris» invece di «Parigi-Tours».
