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Paul Magnier vince la tappa 4 del Tour of Guangxi in volata e va in testa alla classifica

Il francese della Soudal Quick-Step batte Cees Bol e Max Kanter in una volata di gruppo dopo quattro salite e prende la maglia di leader con 10” su Biesterbos.

· 4 MIN DI LETTURA ·
Paul Magnier
Paul Magnier al Deutschland Tour. Foto: GeorgDerReisende, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons; elaborazione: la fagIAnata

Quattro salite, 2.679 metri di dislivello e alla fine una volata. Paul Magnier ha vinto la tappa 4 del Tour of Guangxi da Bama a Tian’e, 164,6 km in 3h41’55”, davanti a Cees Bol e Max Kanter. Il francese della Soudal Quick-Step, 22 anni, è anche il nuovo leader: ha 10” su Frits Biesterbos e 16” su Kanter.

Sulla carta era la tappa con più salita di tutta la corsa. Invece il gruppo è rimasto compatto: sul traguardo c’erano 40 corridori con il vincitore, e 87 dei 144 arrivati hanno chiuso a meno di 30” da lui.

Quattro salite e nessuna selezione

La strada saliva quasi senza tregua lungo la G243, da Bama, a 236 metri, fino ai 1.061 della cima più alta, a 52 km dall’arrivo. Due salite di seconda categoria e due di terza: la più dura, 8,2 km al 4,8%, è la terza in ordine di tempo.

Dopo l’ultima cima il profilo scendeva verso il parco di Longzhu, dove c’è il traguardo, a 228 metri. L’indice di selezione è zero su cento: il valore di una volata di gruppo pura. Anche la media, 44,5 km/h, dice che il gruppo non ha avuto problemi a tenere il passo.

La volata e i pronostici

Prima del via il fagIAno dava all’86,7% la volata, al 10,1% l’arrivo della fuga e al 3,3% un arrivo fra gli uomini di classifica. Per la vittoria il favorito era Olav Kooij, con il 24,8%; Magnier era secondo con il 23,2%, poi Jordi Meeus al 9,9% e Kanter al 5,1%. Kooij non è fra i primi venti, Meeus è dodicesimo, Kanter ha completato il podio.

Dietro Magnier, Bol e Kanter c’è Biesterbos, quarto, che aveva vinto la tappa 2 e partiva con la maglia di leader. Chiudono la top ten Pau Miquel Delgado, Sebastian Kolze Changizi, Brady Gilmore, Loe van Belle, Juan Sebastian Molano e Marijn van den Berg. Nello stesso gruppo del vincitore sono arrivati anche Tom Pidcock, Paul Double, Emanuel Buchmann e Kévin Vauquelin: gli uomini di classifica non hanno perso niente.

Magnier a Guangxi è di casa

È la seconda vittoria di tappa di questa edizione, dopo la tappa 1 a Chongzuo, il 13 ottobre. Nel 2026 è la quindicesima vittoria: due all’Algarve, tre al Giro d’Italia, la ADAC Cyclassics, una tappa alla Deutschland Tour, oltre a Muur Classic, Binche-Chimay-Binche, Hong Kong, due tappe in Slovacchia e una in Croazia. In carriera ne contava 38 prima di oggi, 11 nel WorldTour.

A Guangxi l’anno scorso aveva già vinto cinque tappe: la 1, la 2, la 3, la 4 e la 6. Oggi si prende anche la maglia dei punti, con 40 punti, e quella dei giovani. Nel 2026 ha corso 75 giorni, con 11 podi e 28 arrivi fra i primi dieci.

Classifica: un vantaggio fatto di abbuoni

Magnier guida con 14h59’06”. Biesterbos è a 10”, Kanter a 16”, Bol ed Enzo Paleni a 20”. Il vantaggio è tutto negli abbuoni: Magnier ne ha raccolti 26”, Biesterbos 16”, Kanter 10”, e le differenze coincidono con i distacchi. Sul tempo di strada i primi tre sono pari.

Dietro il gruppo è fitto: dal quinto al decimo posto ci sono solo 3” di margine, e Pidcock è dodicesimo a 25”. Sono secondi che una tappa di salita può spostare: le ultime edizioni si sono decise per 5”, 6”, 9” e 15” (Paul Double nel 2025 su Victor Lafay).

Nella classifica della montagna comanda Baptiste Veistroffer (Lotto Intermarché) con 28 punti, davanti a Dries De Bondt con 16. A squadre è in testa la NSN Cycling Team.

Gli italiani

Il migliore è Alessandro Pinarello (NSN Cycling Team): 51° nella tappa con lo stesso tempo di Magnier, 38° nella generale a 26” e 14° fra i giovani. Davide Formolo è 59°, Samuele Battistella 69°, Andrea Bagioli 70°, tutti con il tempo del vincitore.

Matteo Milan (Groupama-Fdj United) ha chiuso 91° a 1’08”, Mattia Agostinacchio (EF Education-Easypost) 94° a 1’12”. Milan è anche il miglior italiano nella classifica a punti, 26° con 5 punti. Daniel Skerl, Manlio Moro e Matteo Moschetti sono arrivati a 17’11”.

La tappa 5 cambia terreno

Il 17 ottobre si va da Jinchengjiang a Yizhou: 170,6 km con 2.237 metri di dislivello, via alle 4:30 ora italiana. Dopo 43 km c’è una salita di seconda categoria di 6,4 km al 5,1%, poi due di terza, l’ultima a 49 km dal traguardo. L’arrivo non è in salita, ma il terreno è da colline: per Biesterbos, Kanter e gli altri è la prima occasione di togliere secondi a Magnier.

I primi dieci della tappa

#CorridoreSquadraTempo
1Paul MagnierSoudal Quick-Step3h41’55”
2Cees BolDecathlon CMA CGM Teams.t.
3Max KanterXDS Astana Teams.t.
4Frits BiesterbosTeam Picnic Postnls.t.
5Pau Miquel DelgadoBahrain Victoriouss.t.
6Sebastian Kolze ChangiziTudor Pro Cycling Teams.t.
7Brady GilmoreNSN Cycling Teams.t.
8Loe van BelleTeam Visma | Lease A Bikes.t.
9Juan Sebastian Molano BenavidesUAE Team Emirates XRGs.t.
10Marijn van den BergEF Education-Easyposts.t.

La classifica generale dopo la tappa 4

#CorridoreSquadraTempo
1Paul MagnierSoudal Quick-Step14h59’06”
2Frits BiesterbosTeam Picnic Postnl+10″
3Max KanterXDS Astana Team+16″
4Cees BolDecathlon CMA CGM Team+20″
5Enzo PaleniGroupama-Fdj United+20″
6Jasha SütterlinTeam Jayco Alula+21″
7Jordi MeeusRed Bull-Bora-Hansgrohe+22″
8Jhonatan NarvaezUAE Team Emirates XRG+22″
9Neilson PowlessEF Education-Easypost+22″
10Martin TjøttaUno-X Mobility+23″

I numeri della corsa

Velocità media
44,5 km/h 164,6 km in 3h41’55”, il tempo del vincitore.
Indice di selezione
0 su 100 Su 144 arrivati: 87 entro 30 secondi dal vincitore, 105 entro 2 minuti, 109 entro 10 minuti (lui compreso). Va da 0, volata di gruppo, a 98, arrivo in solitaria.

Come calcoliamo questi numeri.

Notizia scritta con l’aiuto di Mnemosyne.

Fonti

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