Milan Fretin (Cofidis, Belgio) ha vinto la tappa 3 del Tour of Guangxi, da Jingxi a Bama, giovedì 15 ottobre 2026: è la sua prima vittoria in una corsa World Tour. In una volata disordinata ha battuto Frits Biesterbos (Team Picnic Postnl), che con il secondo posto si prende la maglia rossa di leader. Terzo Jordi Meeus (Red Bull-Bora-Hansgrohe), quarto Fabio Jakobsen (Team Visma | Lease A Bike).
La tappa l’ha decisa un pedale. Paul Magnier (Soudal Quick-Step), che guidava la classifica e aveva il treno migliore, è finito 21° e ha perso la maglia senza perdere un secondo.
La tappa più lunga del Tour of Guangxi
Jingxi–Bama è la frazione più lunga della corsa: 211,9 km con 2.087 metri di dislivello. Si parte a 735 metri di quota e si arriva a 229, in piazza Shouxiang, dopo un percorso quasi sempre ondulato. Il punto più alto è a 781 metri. La partenza era alle 11 ora locale, l’arrivo previsto fra le 15:48 e le 16:14.
Il primo traguardo volante con abbuoni è al chilometro 38,7, in via Desheng, a 639 metri. Il secondo è al chilometro 112,4, davanti al cimitero dei martiri rivoluzionari della contea di Tiandong, a 111 metri di quota, a 99,5 km dall’arrivo. In mezzo la strada scende di oltre 500 metri.
Bama non era nuova al Tour of Guangxi: ci era arrivata anche nel 2024, con la tappa 3 vinta da Ethan Vernon (Israel-Premier Tech).
Le due salite della tappa in numeri
La prima salita è il Gran premio della montagna di seconda categoria sulla statale G243. Misura 6,0 km al 4,2% medio, con 253 metri di dislivello fra quota 243 e quota 496. La cima è a 62,6 km dall’arrivo.
L’ultima è di terza categoria, sulla stessa strada: 1,9 km al 6,0%, 114 metri di dislivello, dalla quota 389 alla 503. La cima è a 28,7 km dal traguardo. Da lì a Bama la strada perde 274 metri.
Tre uomini in fuga, l’ultimo ripreso a 20 km
Presto sono partiti in tre: Jasha Sütterlin (Team Jayco Alula), Tobias Bayer (Alpecin-Premier Tech) e Ruidong Wang, della nazionale cinese. Wang ha spinto di più sulle salite e ne ha ricavato la maglia della montagna, con 12 punti. Bayer è terzo in quella classifica con 10 punti, Sütterlin quinto con 5.
Il vantaggio massimo dei tre è stato di circa tre minuti. Soudal Quick-Step e Decathlon CMA CGM hanno tirato il gruppo per preparare la volata, con un ritmo abbastanza alto da scoraggiare gli attacchi che il finale ondulato avrebbe permesso. Wang ha insistito da solo ed è stato l’ultimo ripreso, a 20 km dall’arrivo.
Magnier perde il pedale a 150 metri
Negli ultimi chilometri i treni si sono alternati davanti. XDS Astana è passata in testa troppo presto, e la Soudal Quick-Step ne ha approfittato per portare Magnier nella posizione ideale. I suoi l’hanno lasciato a 150 metri dalla linea.
La volata si apre su tutta la larghezza della strada
L’ingresso a Bama è su una strada larga, e lo sprint si è aperto da una parte all’altra senza lasciare spazio a un’organizzazione vera. Molti hanno cominciato presto e sono rimasti al vento. Quando Magnier ha aperto la volata, il piede destro è uscito dal pedale e la velocità è sparita: il gruppo l’ha inghiottito e lui ha battuto i pugni sul manubrio.
Fretin è salito sul lato destro della strada e ha tenuto dietro Biesterbos per un soffio. Meeus ha preso il terzo posto. Jakobsen non si era visto per gran parte del finale, poi la squadra l’ha portato avanti al momento giusto. Ha dovuto frenare forte poco prima della linea e ha perso slancio, ma il quarto posto è il primo piazzamento di rilievo con la maglia della Visma.
Kooij resta fuori dalla volata
I primi 40 corridori hanno avuto lo stesso tempo di Fretin. Olav Kooij (Decathlon CMA CGM), il velocista più atteso, non è riuscito a giocarsi lo sprint. La sua squadra e la Soudal Quick-Step avevano tirato il gruppo per ore, e dalla volata hanno raccolto poco.
Fretin ottiene la prima vittoria World Tour
Fretin ha 25 anni e aveva già nove vittorie, nessuna in una corsa World Tour. Quella di giovedì è la quarta del 2026, dopo la terza tappa della Vuelta a Andalucia Ruta Ciclista Del Sol (20 febbraio, 2.Pro) e le tappe 1 e 4 del TPC en Nouvelle-Aquitaine (25 e 28 agosto, 2.1).
La stagione conta 65 giorni di corsa, 6 podi e 19 piazzamenti nei primi dieci. Nel 2025 aveva vinto la Clasica de Almeria (16 febbraio), la tappa 4 della Volta ao Algarve (22 febbraio) e la Ronde van Limburg (16 aprile).
Il fagIAno puntava su Kooij e Magnier
Prima del via il nostro modello dava all’89,2% la volata di gruppo. Alla fuga restava il 9,0%, all’arrivo fra gli uomini di classifica l’1,8%. La volata è arrivata, ma i favoriti no.
Kooij era il favorito con il 29,8%, seguito da Magnier con il 26,5%: nessuno dei due è arrivato fra i primi dieci. Meeus, terzo, aveva il 9,5%: è il solo dei primi tre nostri favoriti ad aver fatto podio.
Max Kanter (XDS Astana) era dato al 5,3% e ha chiuso 20°. Arvid De Kleijn (Tudor Pro Cycling Team), con il 2,4%, è stato quinto. Fretin era all’1,8%, ottavo nella nostra lista: una vittoria fuori dai pronostici.
Biesterbos in maglia rossa a pari tempo con Magnier
Biesterbos, che aveva già vinto la tappa 2, comanda la generale con lo stesso tempo di Magnier, leader fino a mercoledì. A pari tempo contano i piazzamenti nelle tappe, e lì l’olandese è davanti. Entrambi hanno 16″ di abbuoni.
Kanter, terzo, ha 6” di abbuoni. I primi dieci della generale sono racchiusi in 12 secondi, e fra loro ci sono anche Neilson Powless e Jhonatan Narvaez, che velocisti non sono.
Biesterbos ha anche la maglia dei punti con 25, pari a Magnier, e quella dei giovani. La montagna è di Wang. Nella classifica a squadre comanda la NSN Cycling Team, davanti a Groupama-Fdj United e Team Picnic Postnl.
Una corsa che si vince per pochi secondi
Nel 2025 il Tour of Guangxi l’ha vinto Paul Double (Team Jayco Alula) con 15” su Victor Lafay. Prima di lui Lennert van Eetvelt (2024, 5”), Milan Vader (2023, 6”), Enric Mas (2019, 5”), Gianni Moscon (2018, 9”) e Tim Wellens (2017, 6”).
Dal 2020 al 2022 la corsa non si è disputata. Nelle sei edizioni corse dal 2017 al 2025 il margine finale è stato al massimo di 15 secondi.
Gli italiani: Matteo Milan 11° e Agostinacchio 12°
Il miglior italiano è Matteo Milan (Groupama-Fdj United), 11° con lo stesso tempo del vincitore. Subito dietro Mattia Agostinacchio (EF Education-Easypost), 12° a 19 anni. Poi Manlio Moro (Movistar Team) 22° e Matteo Moschetti (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team) 23°.
Andrea Bagioli (Lidl-Trek) è 37°, Alessandro Pinarello (NSN Cycling Team) 89°, Davide Formolo (Movistar Team) 107° e Samuele Battistella (EF Education-Easypost) 133°: tutti con il tempo del gruppo. Daniel Skerl (Bahrain Victorious) ha perso 17”.
In classifica generale Milan è 17° a 16″ da Biesterbos. È anche il miglior italiano nella classifica dei giovani, quinto, e in quella a punti, 18° con 5 punti.
Venerdì la tappa 4 va a Tian’e con 2.679 metri di salita
La tappa 4, da Bama a Tian’e, è di 164,6 km, e parte alle 05:00 ora italiana. Ha quattro salite categorizzate sulla statale G243, tutte lontane dall’arrivo, che non è in salita.
La prima è di seconda categoria: 6,3 km al 3,7%, con la cima a 133,3 km dal traguardo. Poi una di terza (8,6 km al 3,3%, cima a 114,1 km) e un’altra di seconda, la più dura: 8,2 km al 4,8%, 396 metri di dislivello, fino a 900 metri di quota, con la cima a 85,0 km dall’arrivo. L’ultima è di terza: 7,8 km al 3,8%, fino a 1.061 metri, a 52,3 km dalla fine.
Per la vittoria finale, prima del via il fagIAno dava favoriti Juan Ayuso (16,0%), Tom Pidcock (9,7%) e Maxim van Gils (6,5%).
I primi dieci della tappa
| # | Corridore | Squadra | Tempo |
|---|---|---|---|
| 1 | Milan Fretin | Cofidis | 4h31’55” |
| 2 | Frits Biesterbos | Team Picnic Postnl | s.t. |
| 3 | Jordi Meeus | Red Bull-Bora-Hansgrohe | s.t. |
| 4 | Fabio Jakobsen | Team Visma | Lease A Bike | s.t. |
| 5 | Arvid De Kleijn | Tudor Pro Cycling Team | s.t. |
| 6 | Juan Sebastian Molano Benavides | UAE Team Emirates XRG | s.t. |
| 7 | Joshua Giddings | Lotto Intermarché | s.t. |
| 8 | Erlend Blikra | Uno-X Mobility | s.t. |
| 9 | Brady Gilmore | NSN Cycling Team | s.t. |
| 10 | Cyril Barthe | Groupama-Fdj United | s.t. |
La classifica generale dopo la tappa 3
| # | Corridore | Squadra | Tempo |
|---|---|---|---|
| 1 | Frits Biesterbos | Team Picnic Postnl | 11h17’21” |
| 2 | Paul Magnier | Soudal Quick-Step | s.t. |
| 3 | Max Kanter | XDS Astana Team | +10″ |
| 4 | Sam Welsford | Netcompany Ineos | +10″ |
| 5 | Jasha Sütterlin | Team Jayco Alula | +10″ |
| 6 | Fredrik Dversnes | Uno-X Mobility | +10″ |
| 7 | Jordi Meeus | Red Bull-Bora-Hansgrohe | +12″ |
| 8 | Olav Kooij | Decathlon CMA CGM Team | +12″ |
| 9 | Neilson Powless | EF Education-Easypost | +12″ |
| 10 | Jhonatan Narvaez | UAE Team Emirates XRG | +12″ |
I numeri della corsa
- Velocità media
- 46,8 km/h 211,9 km in 4h31’55”, il tempo del vincitore.
- Meteo all’arrivo
- 31–32 °C Niente pioggia; a Bama, dalle 14 alle 17 ora locale.
- Vento all’arrivo
- 12–17 km/h Da sud, raffiche fino a 40 km/h; nelle stesse ore.
- Indice di selezione
- 0 su 100 Su 147 arrivati: 136 entro 30 secondi dal vincitore, 145 entro 2 minuti, tutti entro 10 minuti (lui compreso). Va da 0, volata di gruppo, a 98, arrivo in solitaria.
Notizia scritta con l’aiuto di Mnemosyne.
Fonti
- Risultati e tempi: UCI, risultati ufficiali.
- Cyclingnews, «Tour of Guangxi: Milan Fretin pips Biesterbos to stage 3 victory after well-placed Paul Magnier unclips during sprint».
- WielerFlits, «Milan Fretin snelt in Tour of Guangxi naar allereerste zege op WorldTour-niveau».
- Meteo: Open-Meteo (CC BY 4.0).
- Foto: Nicola, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.
