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Bardiani CSF 31ª nel ranking UCI: fuori dal top 30, il Giro d’Italia 2027 è a rischio

Alla squadra dei Reverberi mancano 35,85 punti per il 30° posto, l’ultimo che apre le wild card dei grandi giri. Bruno Reverberi annuncia un ricorso.

· 9 MIN DI LETTURA ·
I corridori della Bardiani CSF sul palco della partenza di una tappa del Giro d'Italia 2023
La Green Project-Bardiani CSF-Faizanè alla presentazione della 12ª tappa del Giro d'Italia 2023, a Bra. Foto: Martino Photos, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

La Bardiani CSF 7 Saber è 31ª nella classifica a squadre UCI del 13 ottobre 2026, a 35,85 punti dal 30° posto. È il posto che separa una squadra dal Giro d’Italia: dal 2026 l’organizzatore di un grande giro può dare una wild card solo a chi ha chiuso la stagione prima fra le prime trenta. La stagione del ranking finisce il 18 ottobre, con la Veneto Classic.

Bruno Reverberi, che guida la squadra dal 1982, ha annunciato un ricorso. Il suo argomento sta in una frase: «se non ci invitano come facciamo a fare punti…». Le cifre della stagione gli danno ragione su un punto preciso: i punti si distribuiscono soprattutto nelle corse in cui una Professional entra solo se qualcuno la invita.

La regola del top 30 vale per le wild card dei grandi giri

Dal top 50 al top 30 in tre stagioni

La regola sta nell’articolo 2.1.007 bis del regolamento UCI su strada. Le wild card dei grandi giri, gli inviti che l’organizzatore sceglie da sé, potevano andare solo alle squadre fra le prime 50 del ranking per la stagione 2024 e fra le prime 40 per il 2025. Dal 2026 in poi la soglia è il 30° posto, nella classifica chiusa all’ultimo giorno della stagione precedente.

Per il Giro d’Italia 2027 conta quindi la classifica del 2026. Il limite riguarda solo i grandi giri: per le altre corse del World Tour gli organizzatori restano liberi di invitare le Professional che vogliono.

Chi entra di diritto

Le 18 WorldTeam hanno il posto al via. Dal 2026 anche le tre migliori Professional della stagione prima hanno l’invito a tutte le corse del World Tour, grandi giri compresi: per il 2026 erano la Tudor, la Q36.5 e la Cofidis. All’organizzatore restano due wild card, più una per ogni squadra invitata che rinuncia.

Al Giro 2026 è successo proprio questo. La Cofidis non lo aveva in programma e RCS Sport, il 20 febbraio, ha dato tre wild card: alla Polti VisitMalta, alla Bardiani e alla Unibet Rose Rockets. Il regolamento chiede anche che in un grande giro corra almeno una squadra del paese dell’organizzatore; l’Italia non ha WorldTeam, ma ha due Professional dentro il top 30, la Polti e la Solution Tech.

Trenta posti, ma per le Professional sono dodici

La classifica del 13 ottobre

Pos.SquadraCategoriaPunti
28MBH Bank CSB Telecom FortProfessional2.729
29Euskaltel-EuskadiProfessional2.693,26
30Team Picnic PostNLWorldTeam2.680
31Bardiani CSF 7 SaberProfessional2.644,15
32Li Ning StarContinental2.508,33
La classifica a squadre UCI al 13 ottobre 2026, dal 28° al 32° posto.

Nelle prime trenta posizioni ci sono 18 WorldTeam e 12 Professional. La soglia, in pratica, apre il Giro alle prime dodici Professional, e la Bardiani è la tredicesima. Al 30° posto c’è la Picnic PostNL, che è una WorldTeam e al Giro va comunque: occupa uno dei trenta posti senza averne bisogno.

Più punti del 2025, un posto più in basso

Un anno fa la Bardiani aveva chiuso trentesima con 2.550 punti ed era entrata nel Giro 2026 per un posto. La Solution Tech-Vini Fantini, 31ª, ne era rimasta fuori. Nel 2026 la Bardiani ha già fatto più punti del 2025, ma è scesa di una posizione: l’asticella si è alzata.

Si è alzata perché sono cambiate le squadre intorno. La Picnic PostNL era 17ª nel 2025 con 8.700 punti ed è scivolata in fondo al top 30; la MBH Bank è salita dal 47° al 28° posto, l’Euskaltel dal 34° al 29°. La Bardiani, 24ª nel 2023 e 27ª nel 2024, scende da tre stagioni.

Alla Veneto Classic serve un ottavo posto

Sessanta punti dall’Euskaltel

Il 14 ottobre, al Giro del Veneto, la Bardiani ha preso 20 punti con il 12° posto di Filippo Turconi, l’Euskaltel-Euskadi 30 e la MBH Bank 86. Con quei punti, alla Bardiani mancano circa 60 punti per passare l’Euskaltel, che oggi tiene il 30° posto; la MBH Bank è circa 150 punti più su.

La stagione del ranking si chiude domenica 18 ottobre con la Veneto Classic, da Cittadella a Bassano del Grappa, 158,5 km. È una corsa .Pro: dal 2026 dà 250 punti al vincitore, 170 al secondo, 140 al terzo, poi 120, 100, 80, 70, 60, 50 e 40 fino al decimo, e ancora punti fino al 40° posto.

I casi possibili

Se l’Euskaltel non fa punti, alla Bardiani basta un ottavo posto, o due piazzamenti che sommino almeno 60 punti, come un decimo e un undicesimo. Se l’Euskaltel prende i 20 punti del dodicesimo, alla Bardiani serve il sesto posto; con i 40 del decimo, il quinto; con gli 80 del sesto, il podio.

Il conto è semplice: alla Bardiani servono circa 60 punti più di quelli che fa l’Euskaltel. Per passare anche la MBH Bank servirebbe un secondo posto senza punti per gli ungheresi.

Chi corre e dove

Alla Veneto Classic sono iscritte 21 squadre, fra cui la Bardiani, l’Euskaltel e la MBH Bank, con la Polti VisitMalta e la Solution Tech. La Picnic PostNL corre il Tour of Guangxi, nel World Tour, che finisce lo stesso giorno: nelle prime quattro tappe ha preso 108 punti. La Li Ning Star, 32ª, non corre nessuna delle due.

Fino al 18 ottobre c’è anche l’Eneco Tour, una corsa a tappe .1 in cui fra le squadre in lotta corre solo la Picnic, ancora senza punti. La Veneto Classic la seguiamo in diretta nella pagina della corsa.

I punti stanno nelle corse a invito

Il World Tour vale più della metà dei punti

Nel 2026 le corse maschili su strada, dal World Tour alle .2, hanno distribuito circa 360 mila punti UCI fino a metà ottobre. Il World Tour ne vale circa il 54%, in meno di un giorno di corsa su cinque. Una classica World Tour distribuisce circa 3.350 punti, una .Pro di un giorno circa 1.275, una .1 circa 610, una .2 circa 150.

Nelle corse a tappe il rapporto è lo stesso: una tappa del World Tour vale circa 910 punti, una delle .Pro circa 310, una delle .1 circa 150. Il Giro d’Italia 2026 da solo ne ha distribuiti circa 24.500, più di nove volte la stagione intera della Bardiani.

La Bardiani nel World Tour: 31 giorni su 181

La Bardiani ha corso 181 giorni nel 2026. Nel World Tour ne ha fatti 31, tutti su invito: la Strade Bianche, la Tirreno-Adriatico, la Milano-Sanremo, il Giro e il Lombardia. Lì ha preso circa 320 punti, il 12% della sua stagione; il resto viene dalle corse .Pro, .1 e .2.

La Picnic PostNL, che ha il posto in tutte le corse del World Tour, ci ha corso 152 giorni e ci ha preso circa 1.360 punti, circa la metà dei suoi. Una WorldTeam si costruisce il ranking dove i punti sono tanti; una Professional deve cercarli dove arrivano gli inviti. Senza inviti non si fanno punti, e senza punti non arrivano gli inviti.

Per fare punti la Bardiani è andata in Cina e in Uzbekistan

Nel 2026 la Bardiani ha corso 46 giorni fuori dall’Europa, contro i 27 del 2025 e i 22 del 2024: 21 in Cina, 8 in Malesia, 7 in Uzbekistan, 5 in Azerbaigian, 4 in Armenia e uno negli Stati Uniti. Da quelle corse è arrivato circa un terzo dei suoi punti.

Al Tour of Magnificent Qinghai, in Cina, ha preso 230 punti: quasi quanto nelle tre settimane del Giro, dove ne ha fatti 252. Manuele Tarozzi ha vinto il Tour of Shanghai, Marco Manenti una tappa della Baku-Khankendi in Azerbaigian.

Reverberi la chiama «una cosa fuori dal mondo»: «invece di premiare le squadre migliori ci hanno costretto ad andare a correre in giro per il mondo». Per lui il ranking non misura il merito, perché le squadre non corrono le stesse corse: «Uno fa cento corse, l’altro ne fa trenta, uno fa corse WorldTour, l’altro non le fa…».

La squadra dei Reverberi è al Giro dal 1982

Quarantaquattro Giri in quarantacinque edizioni

La squadra è nata nel 1982 come Termolan-Galli, fondata da Bruno Reverberi; oggi la guida con lui il figlio Roberto. In quegli anni, con la squadra, passò professionista Davide Cassani. Poi i nomi sulle maglie: Navigare dal 1990, Ceramica Panaria dal 2000, CSF dal 2008, Colnago-CSF dal 2010, Bardiani dal 2013.

Al Giro d’Italia la squadra c’è stata 44 volte in 45 edizioni: l’unica assenza è il 2009. Dal 2010 sono diciassette Giri di fila. Le tappe vinte sono almeno 26, dalle due di Stefano Allocchio nel 1990 a quella di Giulio Ciccone nel 2016.

I giovani italiani passati di lì

La Bardiani si è fatta un nome portando al Giro corridori giovani e italiani. Sonny Colbrelli ci ha corso dal 2010 al 2016, prima di vincere la Parigi-Roubaix e l’Europeo nel 2021 con la Bahrain. Giulio Ciccone ha vinto la decima tappa del Giro 2016 a 21 anni, con la maglia della Bardiani.

Filippo Zana è passato professionista con la squadra nel 2020 e nel 2022 ha vinto il campionato italiano ad Alberobello, il più giovane dal 2005. Giulio Pellizzari era il corridore più giovane del Giro 2024; l’anno dopo è passato alla Red Bull-Bora-hansgrohe. Alessandro Fiorelli, sei stagioni in Bardiani, nel 2026 è passato alla Visma | Lease a Bike.

Il ricorso e gli inviti per il Giro 2027

Reverberi ha detto che la squadra farà ricorso e ha ricordato di averne già fatto uno sulla stessa classifica due anni fa. Il suo punto sta nel regolamento: una Professional fuori dalle prime tre entra nelle corse del World Tour solo con un invito.

Il 15 ottobre lo ha ripetuto in televisione: «Se non ti invitano, come fai ad andare a correre? Come fai a fare i punti?». E ha spiegato che cosa vuol dire per una squadra italiana: «Come si fa a fare una squadra di professionisti con 50 dipendenti e non essere certi?» di correre il Giro, «la corsa più importante della nazione».

Gli inviti al Giro d’Italia 2027 li decide RCS Sport. Le wild card del 2026 sono arrivate il 20 febbraio; quelle del 2025 il 31 marzo, dopo che l’UCI aveva allargato il gruppo dei grandi giri a 23 squadre.

La regola del top 30 va cambiata

Una soglia di merito ha senso se tutti possono provare a superarla alla pari. Questa conta i punti senza chiedersi dove si potevano fare, e così premia chi gli inviti li ha già: il merito che misura è in buona parte quello di essere stati invitati.

Il caso della Bardiani lo mostra con le cifre, ma la regola pesa su tutte le squadre che vivono di inviti, e di più nei paesi senza una WorldTeam, come l’Italia. Per questo la fagIAnata lancia su Change.org la petizione «Bardiani CSF al Giro d’Italia 2027: l’UCI cambi la regola del top 30 sulle wild card», per chiedere all’UCI di cambiare l’articolo 2.1.007 bis.

La petizione chiede che la soglia non valga per almeno una squadra del paese dell’organizzatore, oppure che i punti delle corse a invito non decidano da soli chi può essere invitato. Chiede alla Federciclismo e alla Lega del ciclismo professionistico di portare la richiesta all’UCI, e a RCS Sport di sostenerla. Vale anche se la Bardiani domenica rientra nel top 30: il problema è la regola, non un posto.

Notizia scritta con l’aiuto di Mnemosyne.

Fonti

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