Davide Piganzoli (Team Visma | Lease A Bike, Italia) ha vinto il Giro dell’Emilia il 3 ottobre, da solo, con 2″ di vantaggio, in 4h33’19”. Secondo Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team, Gran Bretagna), terzo Oscar Onley (Netcompany Ineos, Gran Bretagna).
La corsa
Il Giro dell’Emilia è partito da Ferrara, per la prima volta dal centro della città, davanti al Castello Estense. Da lì 197,9 chilometri fino a Bologna e al santuario della Madonna di San Luca, dove la corsa finisce da sempre. Nel finale il circuito di San Luca si ripeteva per cinque salite. Al via c’era anche Nairo Quintana, che ha scelto questa corsa per chiudere la carriera.
La fuga è nata presto: sette o otto corridori, a seconda dei resoconti, con un vantaggio massimo oltre i due minuti. Il gruppo l’ha tenuta a distanza, con la Pinarello-Q36.5 di Pidcock a fare buona parte del lavoro, e l’ha ripresa prima del primo passaggio a San Luca.
Ripresi i fuggitivi, la corsa è diventata una sequenza di scatti. Pello Bilbao ha provato a portare via un gruppetto, ma è stato rimesso in riga dopo la discesa. Poi Matteo Jorgenson ha attaccato più volte, e la Visma ha cominciato a mostrare il suo piano: portare nel finale tre uomini, Piganzoli, Jorgenson e Ben Tulett.
Piganzoli ha provato un primo allungo sul penultimo San Luca. Brandon McNulty, della UAE, l’ha richiuso, e poco dopo Piganzoli era di nuovo davanti insieme a Pidcock. A quel punto la Visma aveva il vantaggio di avere più carte da giocare, e Jorgenson ha continuato a spezzare ogni tentativo d’inseguimento.
La mossa decisiva è arrivata a meno di cinque chilometri dall’arrivo. Piganzoli è partito dal gruppo dei migliori e ha preso un margine che i resoconti misurano in modo diverso, fra i 15 e i 25 secondi. Alle spalle ha pensato soprattutto Pidcock a rincorrere, con Onley, ma tra i due e Piganzoli lo spazio non si è chiuso.
Sull’ultima rampa verso la basilica il vantaggio si è assottigliato, ma è bastato. Piganzoli è arrivato solo, con 2″ su Pidcock e Onley, che hanno chiuso nello stesso tempo. Pidcock è secondo per il terzo anno di fila. Tulett ha completato un finale di squadra perfetto: quarto a 5″, con Jorgenson quinto a 12″.
Per Piganzoli, 24 anni, è una vittoria che pesa: il valtellinese riporta un italiano in cima all’albo d’oro dopo Alessandro De Marchi, nel 2018, e lo fa con la maglia della squadra di cui è stato finora soprattutto un uomo di fatica in montagna. Lo stesso giorno, a San Luca, ha vinto da sola anche Alessia Vigilia nella corsa femminile.
Fra i primi dieci gli italiani sono 2. Hanno finito 71 corridori su 167 partiti.
Come sono arrivati
I primi dieci
| # | Corridore | Squadra | Tempo |
|---|---|---|---|
| 1 | Davide Piganzoli | Team Visma | Lease A Bike | 4h33’19” |
| 2 | Tom Pidcock | Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team | +2″ |
| 3 | Oscar Onley | Netcompany Ineos | +2″ |
| 4 | Ben Tulett | Team Visma | Lease A Bike | +5″ |
| 5 | Matteo Jorgenson | Team Visma | Lease A Bike | +12″ |
| 6 | Ben Healy | EF Education-Easypost | +22″ |
| 7 | Lorenzo Fortunato | XDS Astana Team | +29″ |
| 8 | Adam Yates | UAE Team Emirates XRG | +37″ |
| 9 | Michael Storer | Tudor Pro Cycling Team | +45″ |
| 10 | Brandon McNulty | UAE Team Emirates XRG | +45″ |
I numeri della corsa
- Indice di selezione
- 86 su 100 Su 71 arrivati: 7 entro 30 secondi dal vincitore, 16 entro 2 minuti, tutti entro 10 minuti (lui compreso). Va da 0, volata di gruppo, a 98, arrivo in solitaria.
Notizia scritta con l’aiuto di Mnemosyne.
Fonti
- Risultati e tempi: UCI, risultati ufficiali.
- Foto: Danysan1, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.
