Il Lombardia di oggi si decide negli ultimi ventuno chilometri, su due salite. Il Civiglio: 4,2 km al 9,7%, con la cima a 16,7 km dall’arrivo. Il San Fermo della Battaglia, la seconda volta: 2,7 km al 7,2%, con la cima a 5,2 km da Como. In mezzo e dopo, solo discese e il lungolago.
Chi vuole arrivare da solo, che sia Isaac Del Toro, Remco Evenepoel o chiunque altro, ha una domanda sola: dove partire? La risposta dipende da due numeri, e la fisica li sa calcolare. Quanto si guadagna in salita con qualche watt in più degli altri. E quanto possono riprendere gli inseguitori dopo la cima.
Quanto vale un attacco in salita
| Watt in più | In cima al Civiglio | In cima al San Fermo |
|---|---|---|
| +3% | 22″ | 10″ |
| +5% | 36″ | 17″ |
| +8% | 56″ | 26″ |
Sul Civiglio ogni punto in più di potenza vale circa sette secondi, sul San Fermo circa tre e mezzo. Il Civiglio è più ripido e più lungo: si sale a 17,6 all’ora, l’aria non conta quasi niente e i watt per chilo sono tutto. È il posto dove le gambe fanno più differenza.
Quanto possono riprendere gli inseguitori
Contro un inseguitore solo, che spinge come chi è davanti, non si recupera niente: ogni secondo guadagnato in salita resta fino all’arrivo. Contro due che si danno il cambio sì. A ruota l’aria costa un terzo in meno, e in pianura due inseguitori vanno a 42,8 all’ora contro i 40,2 di chi è solo.
Dalla cima del San Fermo all’arrivo ci sono 5,2 km, quasi tutti in discesa. Anche se fossero tutti piatti, due inseguitori riprenderebbero al massimo 28″. Dalla cima del Civiglio restano 14 km fuori dalle salite: contandoli tutti come pianura, fino a 75″.
Quindi
Sul San Fermo i conti sono stretti. Con l’8% di watt in più per sette minuti e mezzo si arriva in cima con 26″, poco sotto il massimo che due inseguitori d’accordo possono riprendere. Ma basta che dietro non collaborino, o che fra gli inseguitori ci sia un compagno di squadra che non tira, e dieci secondi bastano.
Sul Civiglio un attacco vale il doppio: con l’8% in più sono 56″ in cima. Contro due inseguitori perfettamente d’accordo per 14 km non è detto che bastino. Ma in 14 km chi insegue raramente tira alla pari, e chi è davanti in discesa sceglie le sue traiettorie.
Chi nel gruppetto ha la volata migliore può aspettare il San Fermo. Chi deve arrivare da solo ha un posto solo: il Civiglio. Stasera, dopo l’arrivo, metteremo i conti accanto a quello che è successo.
Come abbiamo fatto i conti
Le salite e i chilometri vengono dalla cronotabella e dai profili delle salite dell’organizzatore. Il resto sono le equazioni della potenza in bicicletta: pendenza, peso, aria e attrito delle gomme. Le ipotesi, uguali per tutti: 62 kg di corridore e 8 di bici; in salita chi insegue spinge 6 watt per chilo, dopo 220 km di corsa, e fra una salita e l’altra 4,6; la superficie frontale (CdA) è di 0,36 m² in salita e 0,30 in pianura; a ruota l’aria costa il 35% in meno. In discesa non contiamo né guadagni né perdite: decide la guida. Non è una previsione: i numeri cambiano con le ipotesi, il confronto fra le due salite no. Conti e testo li ha fatti l’intelligenza artificiale, con le regole della fagIAnata.
Scritto con l’aiuto di Mnemosyne.