Il 15 ottobre l’Italia ha vinto la medaglia d’argento nell’inseguimento a squadre donne ai Mondiali su pista di Shanghai. Chiara Consonni, Elisa Balsamo, Martina Fidanza e Vittoria Guazzini hanno chiuso la finale in 4’09”967, a 5”357 dalla Gran Bretagna di Erin Boothman, Anna Morris, Millie Couzens e Josie Knight, che ha vinto l’oro in 4’04”610.
Era il titolo da difendere: a Santiago del Cile, un anno prima, il quartetto azzurro aveva vinto l’oro. A Shanghai le azzurre erano campionesse del mondo in carica e hanno chiuso con un secondo posto, dopo un primo chilometro in testa e un record italiano stabilito poche ore prima.
Una finale partita in testa
Il 15 ottobre alle 13.48 ora italiana le due squadre sono scese in pista per l’oro. L’Italia è partita più forte: al primo chilometro aveva quasi un secondo di vantaggio sulle britanniche.
Poi la gara è girata. Al secondo chilometro la Gran Bretagna era già davanti e nell’ultimo tratto ha preso il largo. Il sorpasso a metà gara ha deciso la finale, e le azzurre hanno pagato nelle ultime tornate la partenza veloce.
Il distacco e il record mondiale
Il margine finale è di 5”357, un distacco netto. La Gran Bretagna ha corso a circa 58,9 km/h di media e non ha migliorato il record del mondo, che resta suo: è a 1”802 dal tempo di Shanghai.
Il bronzo è andato alla Germania, che nella finale per il terzo posto ha battuto i Paesi Bassi di pochi decimi. Nuova Zelanda, Cina, Francia e Australia sono rimaste fuori dalle medaglie.
Dalla batteria al record italiano
Il cammino fino alla finale era stato quello di una squadra che cresceva. Nelle qualificazioni del 14 ottobre l’Italia aveva chiuso terza, dietro Gran Bretagna e Germania. Nel primo turno del 15 ottobre ha corso un’altra gara.
Contro la Germania il quartetto di batteria, con Balsamo, Martina Alzini, Fidanza e Guazzini, ha vinto in 4’06”771. Record italiano della specialità, migliore del tempo fatto agli Europei di Konya nel 2026, e miglior tempo del turno: le tedesche hanno provato la rimonta nel finale e sono rimaste a meno di un secondo.
Per la finale il quartetto è cambiato: Consonni, che era in squadra come riserva, ha preso il posto di Alzini. Alzini resta una delle cinque campionesse del mondo del 2025, e ai Mondiali di Shanghai è iscritta anche all’inseguimento individuale.
Le quattro azzurre sul podio
Sono quattro corridrici su strada che sulla pista hanno trovato una seconda carriera, e ognuna ci arriva con una storia diversa. Il gruppo è giovane: Guazzini ha 25 anni, Fidanza 26, Consonni 27 e Balsamo 28.
Consonni e Guazzini, la coppia olimpica
Chiara Consonni corre su strada con la Canyon//Sram, dove in questa stagione ha vinto due volte in 49 giorni di gara. In pista ha un oro olimpico: oro a Parigi 2024 nella madison insieme a Guazzini.
Vittoria Guazzini è la più giovane del quartetto e corre con la Fdj United – Suez. Con Consonni ha vinto l’Olimpiade e ha preso il bronzo mondiale della madison nel 2025; agli Europei del 2025 ha portato a casa anche un argento nell’inseguimento individuale.
Balsamo e Fidanza, due carriere tra strada e pista
Elisa Balsamo in questa stagione ha vinto sei volte in 48 giorni di gara su strada con la Lidl – Trek. In pista ha anche un oro europeo nell’inseguimento a squadre del 2024 e un bronzo europeo nella stessa prova nel 2026, a Konya.
Martina Fidanza, che corre per la Visma | Lease A Bike, è quella con più Mondiali sulle spalle: oro nel 2022 sia nello scratch sia nell’inseguimento a squadre, argento nel 2021 in squadra e bronzo nel 2024. Nel 2025 ha vinto anche l’oro europeo dello scratch.
Un argento dopo l’oro e il bronzo
Per capire dove sta l’Italia in questa prova basta guardare le ultime edizioni. Ai Mondiali del 2023 in Gran Bretagna e alle Olimpiadi di Parigi 2024 la squadra è arrivata quarta, a un passo dal podio. Nel 2024 ai Mondiali in Danimarca è arrivato il bronzo, con Fidanza, Consonni, Alzini e Guazzini.
Nel 2025 a Santiago è arrivato l’oro, con Alzini, Guazzini, Fidanza e Venturelli, davanti a Germania e Gran Bretagna. Federica Venturelli, infortunata, a Shanghai non c’era: dal quartetto che aveva vinto mancava lei.
La Gran Bretagna, che nel 2025 era salita sul terzo gradino, ha ripreso il titolo con una formazione cambiata: Morris e Knight c’erano già, accanto a loro sono arrivate Boothman e Couzens. Morris e Knight avevano vinto anche l’oro del 2024, quando la squadra britannica era arrivata davanti a Germania e Italia.
I Mondiali di Shanghai non sono finiti
Il programma azzurro continua fino al 18 ottobre. Consonni e Guazzini, campionesse olimpiche, sono iscritte alla madison e si presentano tra le favorite per una medaglia. Balsamo è iscritta all’omnium, Fidanza allo scratch e Alzini all’inseguimento individuale.
Per molte di loro quindi questo argento è il primo atto di una settimana, non l’ultimo.
Per il quartetto dell’inseguimento resta la prossima scadenza internazionale: difendere un podio che l’Italia ha frequentato in quasi tutte le ultime stagioni, e provare a riprendere quello che la Gran Bretagna ha portato via a Shanghai.
La finale
| # | Chi | Tempo |
|---|---|---|
| 1 | Gran Bretagna (Erin Boothman, Anna Morris, Millie Couzens, Josie Knight) | 4’04”610 |
| 2 | Italia (Chiara Consonni, Elisa Balsamo, Martina Fidanza, Vittoria Guazzini) | 4’09”967 |
| 3 | Germania (Messane Bräutigam, Franziska Brausse, Lisa Klein, Mieke Kröger) | 4’10”554 |
| 4 | Olanda (Nienke Veenhoven, Lorena Wiebes, Lisa van Belle, Sofie van Rooijen) | 4’10”803 |
Notizia scritta con l’aiuto di Mnemosyne.
Fonti
- Risultati e tempi: Tissot Timing, cronometraggio ufficiale UCI, «Mondiali su pista 2026».
- UCI, «Team pursuits: Italy and Germany enforce their collective strength».
