Il 16 ottobre, a Shanghai, Jonathan Milan ha vinto la finale dell’inseguimento individuale contro il danese Frederik Madsen con 5”269 di margine: 4’00”769 contro 4’06”038, a 59,8 km/h di media. Poche ore prima, in qualificazione, aveva portato il record del mondo a 3’58”850.
Sul podio è salito anche Filippo Ganna, che ha battuto l’altro danese, Rasmus Pedersen, nella finale per il bronzo. Due medaglie italiane nella stessa prova, dopo l’argento dell’inseguimento a squadre del 15 ottobre, ancora dietro la Danimarca.
Milan decide la finale nel primo chilometro
Milan è partito più forte di Madsen e ha preso un secondo di vantaggio nel primo chilometro. Ne ha aggiunto un altro nel secondo, e nel terzo il distacco ha superato i tre secondi. Negli ultimi mille metri non ha mollato: ha ancora allungato di due secondi, fino a 5”269 sul traguardo.
Il tempo della finale è rimasto a 1”919 dal record, ma il record era già suo: in qualificazione Milan aveva fatto 3’58”850, 303 millesimi meno del suo precedente primato, quello del 18 ottobre 2024 a Copenaghen. Madsen era stato secondo con 3’59”979, anche lui sotto i quattro minuti.
Ganna ribalta Pedersen nel terzo chilometro
Ganna ha preso il bronzo in un altro modo. Contro Pedersen è partito più piano, dietro di circa un decimo e mezzo al primo chilometro e di tre decimi al secondo. Poi ha cambiato passo: nel terzo chilometro è passato davanti e all’arrivo ha chiuso con 5”016 di vantaggio, in 4’02”275.
Ganna ha 30 anni, è stato campione del mondo dell’inseguimento individuale nel 2020, nel 2022 e nel 2023, e su strada è il cronoman della Netcompany Ineos. Il bronzo di Shanghai arriva un giorno dopo l’argento a squadre, che ha corso insieme a Milan.
Per Milan è un titolo che si somma al record
Milan ha 26 anni e il suo primo oro mondiale in questa prova è del 2024. Su strada corre con la Lidl-Trek, ed è un velocista: nel 2026 ha vinto 12 corse, tappe comprese, in 56 giorni di gara.
Un anno fa il miglior italiano era stato quinto, e l’oro era andato al britannico Josh Charlton davanti a Pedersen e allo statunitense Anders Johnson. A Shanghai l’Italia torna sul gradino più alto e Milan resta il detentore del record del mondo.
La Danimarca resta la squadra da battere
Madsen e Pedersen hanno corso sia le finali individuali sia quella a squadre, dove la Danimarca ha vinto il quarto titolo di fila. I Mondiali di Shanghai vanno avanti fino al 18 ottobre.
La finale
| # | Chi | Tempo |
|---|---|---|
| 1 | Jonathan Milan (Italia) | 4’00”769 |
| 2 | Frederik Madsen (Danimarca) | 4’06”038 |
| 3 | Filippo Ganna (Italia) | 4’02”275 |
| 4 | Rasmus Pedersen (Danimarca) | 4’07”291 |
Notizia scritta con l’aiuto di Mnemosyne.
Fonti
- Risultati e tempi: Tissot Timing, cronometraggio ufficiale UCI, «Mondiali su pista 2026».
