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Notizia · Pista · Mondiali

Mondiali su pista 2026

Jonathan Milan oro nell’inseguimento individuale ai Mondiali su pista di Shanghai, bronzo per Filippo Ganna

Il record in qualificazione, la finale vinta con più di cinque secondi sul danese Frederik Madsen; Filippo Ganna è terzo e completa il doppio podio italiano.

· 2 MIN DI LETTURA
Jonathan Milan in posizione da inseguimento sulla pista
Jonathan Milan nell’inseguimento individuale ai Mondiali su pista di Berlino, 2020. Foto: Tim Rademacher, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons; elaborazione: la fagIAnata

Il 16 ottobre, a Shanghai, Jonathan Milan ha vinto la finale dell’inseguimento individuale contro il danese Frederik Madsen con 5”269 di margine: 4’00”769 contro 4’06”038, a 59,8 km/h di media. Poche ore prima, in qualificazione, aveva portato il record del mondo a 3’58”850.

Sul podio è salito anche Filippo Ganna, che ha battuto l’altro danese, Rasmus Pedersen, nella finale per il bronzo. Due medaglie italiane nella stessa prova, dopo l’argento dell’inseguimento a squadre del 15 ottobre, ancora dietro la Danimarca.

Milan decide la finale nel primo chilometro

Milan è partito più forte di Madsen e ha preso un secondo di vantaggio nel primo chilometro. Ne ha aggiunto un altro nel secondo, e nel terzo il distacco ha superato i tre secondi. Negli ultimi mille metri non ha mollato: ha ancora allungato di due secondi, fino a 5”269 sul traguardo.

Il tempo della finale è rimasto a 1”919 dal record, ma il record era già suo: in qualificazione Milan aveva fatto 3’58”850, 303 millesimi meno del suo precedente primato, quello del 18 ottobre 2024 a Copenaghen. Madsen era stato secondo con 3’59”979, anche lui sotto i quattro minuti.

Ganna ribalta Pedersen nel terzo chilometro

Ganna ha preso il bronzo in un altro modo. Contro Pedersen è partito più piano, dietro di circa un decimo e mezzo al primo chilometro e di tre decimi al secondo. Poi ha cambiato passo: nel terzo chilometro è passato davanti e all’arrivo ha chiuso con 5”016 di vantaggio, in 4’02”275.

Ganna ha 30 anni, è stato campione del mondo dell’inseguimento individuale nel 2020, nel 2022 e nel 2023, e su strada è il cronoman della Netcompany Ineos. Il bronzo di Shanghai arriva un giorno dopo l’argento a squadre, che ha corso insieme a Milan.

Per Milan è un titolo che si somma al record

Milan ha 26 anni e il suo primo oro mondiale in questa prova è del 2024. Su strada corre con la Lidl-Trek, ed è un velocista: nel 2026 ha vinto 12 corse, tappe comprese, in 56 giorni di gara.

Un anno fa il miglior italiano era stato quinto, e l’oro era andato al britannico Josh Charlton davanti a Pedersen e allo statunitense Anders Johnson. A Shanghai l’Italia torna sul gradino più alto e Milan resta il detentore del record del mondo.

La Danimarca resta la squadra da battere

Madsen e Pedersen hanno corso sia le finali individuali sia quella a squadre, dove la Danimarca ha vinto il quarto titolo di fila. I Mondiali di Shanghai vanno avanti fino al 18 ottobre.

La finale

#ChiTempo
1Jonathan Milan (Italia)4’00”769
2Frederik Madsen (Danimarca)4’06”038
3Filippo Ganna (Italia)4’02”275
4Rasmus Pedersen (Danimarca)4’07”291

Notizia scritta con l’aiuto di Mnemosyne.

Fonti

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