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Paul Seixas vince il Lombardia da solo, a vent’anni

Sul Civiglio Paul Seixas ha staccato i favoriti uno dopo l’altro con una progressione ed è arrivato a Como con 48” su Enric Mas e 1’05” su Giulio Ciccone. A 20 anni e 16 giorni è il più giovane vincitore nella storia del Lombardia.

· 4 MIN DI LETTURA ·
Paul Seixas
Paul Seixas vince da solo la Faun Ardèche Classic, il 28 febbraio 2026. Foto: Kakoula10, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons; elaborazione: la fagIAnata

Paul Seixas, francese della Decathlon CMA CGM, ha vinto il Lombardia il 10 ottobre, da solo, in 5h49’28”. Secondo lo spagnolo Enric Mas (Movistar) a 48”, terzo Giulio Ciccone (Lidl-Trek) a 1’05”. Seixas ha 20 anni e 16 giorni: nessuno l’aveva mai vinto così giovane, nemmeno Giovanni Gerbi, che nel 1905, alla prima edizione, aveva più di vent’anni e cinque mesi. È la sua prima classica monumento, e la Francia non vinceva il Lombardia dal 2018, con Thibaut Pinot.

La corsa

Da Bergamo a Como sono 239 chilometri e circa 4.600 metri di dislivello. Senza Tadej Pogačar, che l’aveva vinto le ultime cinque volte, la corsa non aveva un padrone, e la prima ora è stata un continuo di tentativi. La fuga buona è nata in quattordici: Antonio Tiberi, Fausto Masnada, secondo qui nel 2021, Ben O’Connor, George Bennett, Victor Campenaerts, Michael Leonard, Sylvain Moniquet, Julien Bernard, Louis Vervaeke e altri cinque. Ha avuto intorno ai tre minuti: dietro tiravano la UAE di Isaac Del Toro e la Red Bull-Bora-Hansgrohe di Remco Evenepoel.

Sul Ghisallo, a 60 chilometri dall’arrivo, la fuga si è sbriciolata e dal gruppo è partito Matteo Jorgenson. Con lui sono andati Quinn Simmons, Brandon McNulty, campione del mondo dal 27 settembre, e Christian Scaroni: sono stati i più veloci sulla salita, 19’19” secondo l’organizzatore. A 42 chilometri dall’arrivo li ha ripresi Giulio Pellizzari, che ha tirato il gruppo quasi da solo per Evenepoel. Sul primo passaggio del San Fermo della Battaglia il ritmo l’ha fatto ancora lui: 6’10”, il tempo migliore, con tutti i favoriti a ruota.

Poi il Civiglio, 4,2 chilometri al 9,7%. La UAE ha messo davanti Adam Yates, con McNulty e Del Toro alla sua ruota. Seixas non è scattato: ha cominciato ad andare più forte, e ha continuato. Con lui sono rimasti McNulty, Del Toro, Tom Pidcock, Ciccone e Mas. Il primo a cedere è stato Evenepoel, poi Del Toro e McNulty, poi Pidcock. Ciccone è stato l’ultimo a lasciarlo andare. Prima della cima Seixas era solo, e in cima, a 16,7 chilometri dall’arrivo, aveva 30” su Ciccone e su Mas, che era rientrato da dietro, 46” su Filippo Zana e Pidcock, 1’10” sul gruppetto di Evenepoel, McNulty, Ben Healy, Oscar Onley, Michael Storer e Jarno Widar. Del Toro era in crisi: ha chiuso ventottesimo a 4’59”.

In discesa Ciccone e Mas gli hanno ripreso qualche secondo, fino a 23”. Sul secondo San Fermo il distacco è tornato a crescere, e Mas ha staccato Ciccone, che pagava lo sforzo fatto per restare con Seixas. Dietro, il gruppetto di Evenepoel ha ripreso Pidcock e Zana ed è arrivato a una dozzina di secondi dall’abruzzese, ma Ciccone ha tenuto il podio. Evenepoel ha vinto la volata per il quarto posto, a 1’20”.

I nostri conti di stamattina

Stamattina, in «Dove conviene attaccare al Lombardia», avevamo fatto i conti con la fisica: chi vuole arrivare da solo ha un posto solo, il Civiglio, dove ogni punto percentuale di potenza in più degli altri vale circa sette secondi in cima. Avevamo scritto anche che dalla cima del Civiglio all’arrivo due inseguitori d’accordo potevano riprendere fino a 75 secondi. Seixas è partito lì, e il tempo guadagnato in salita è rimasto tutto: Mas e Ciccone sono passati in cima a 30” e sono arrivati a 48” e 1’05”, il gruppetto di Evenepoel da 1’10” a 1’20”. Sul San Fermo Seixas ne ha aggiunto.

Il fagIAno, il nostro modello, prima del via dava a Seixas l’11,3% di probabilità di vincere: era il terzo favorito, dietro Evenepoel (39,2%) e Del Toro (19,8%). Le probabilità del fagIAno sono nella pagina della corsa.

Che cosa vuol dire

Per Seixas è la settima vittoria del 2026, dopo la Freccia Vallone in primavera. Dal 2015, nelle edizioni con l’arrivo a Como, il vincitore è arrivato da solo sette volte su otto. Per la prima volta dal 2020 il Lombardia non l’ha vinto Pogačar.

Ciccone torna sul podio del Lombardia due anni dopo il terzo posto del 2024, nell’ultima corsa con la Lidl-Trek. Alla partenza aveva detto all’organizzatore che questa è «una corsa speciale, direi la mia preferita». Fra i primi dieci gli italiani sono tre: con lui Scaroni ottavo e Zana nono, tutti e due a 1’20”. L’ultimo italiano a vincere il Lombardia resta Vincenzo Nibali, nel 2017. Pello Bilbao, settimo, ha chiuso qui la carriera.

Come sono arrivati

Il Lombardia 2026: i gruppi all'arrivoI primi 20 arrivati, divisi per gruppi con lo stesso tempo, e il distacco di ogni gruppo dal vincitore. In giallo gli italiani.DistaccoCorridori nel gruppoChi c’era—Seixas+48″Mas+1’05”Ciccone+1’20”Evenepoel, McNulty, Pidcock e altri 6+2’06”Widar, Onley, Berthet e un altro+2’29”Landa+2’51”Tulett, Fancellu, Maisonobe
I primi venti all’arrivo: un pallino per corridore, in giallo gli italiani.

I primi dieci

#CorridoreSquadraTempo
1Paul SeixasDecathlon CMA CGM Team5h49’28”
2Enric MasMovistar Team+48″
3Giulio CicconeLidl-Trek+1’05”
4Remco EvenepoelRed Bull-Bora-Hansgrohe+1’20”
5Brandon McNultyUAE Team Emirates XRG+1’20”
6Tom PidcockPinarello-Q36.5 Pro Cycling Team+1’20”
7Pello BilbaoBahrain Victorious+1’20”
8Christian ScaroniXDS Astana Team+1’20”
9Filippo ZanaSoudal Quick-Step+1’20”
10Mathys RondelTudor Pro Cycling Team+1’20”

I numeri della corsa

Velocità media
41,0 km/h 239 km in 5h49’28”, il tempo del vincitore.
Meteo all’arrivo
19–20 °C Niente pioggia; a Como, dalle 14 alle 17 ora locale.
Vento all’arrivo
4–6 km/h Da nord-ovest, raffiche fino a 14 km/h; nelle stesse ore.

Come calcoliamo questi numeri.

Notizia scritta con l’aiuto di Mnemosyne.

Fonti

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