Quando sbagliamo, correggiamo in pubblico: con la data, che cosa era sbagliato e che cosa è giusto. Nel pezzo corretto la nota è in fondo; qui ci sono tutte, dalla più recente.
Hai visto un errore? Segnalacelo.
11 ottobre 2026
- Per Strand Hagenes vince la Parigi-Tours da solo. Nel titolo, nel sommario e nel testo il nome della corsa era scritto «Paris»: lo scrittore automatico aveva tagliato il nome ufficiale UCI, «Paris – Tours Elite». Ora è «Parigi-Tours»; abbiamo corretto anche «l’11 ottobre» in «l’11 ottobre». Il difetto è stato corretto anche nel programma.
- Dove Seixas ha vinto il Lombardia e le salite misurate nella scheda del Lombardia 2026. Avevamo scritto che sul secondo San Fermo Seixas aveva preso 26 secondi a Mas: il cronometro dell’organizzatore dice 14 (6′17″ contro 6′31″), e gli altri sono arrivati in piano e in discesa. Nel conto i secondi presi in salita sono 44 e non 56, e il titolo ora dice «quasi tutti in salita». La fuga è stata ripresa alle 16:36 e non alle 16:40, Del Toro si è staccato alle 16:37:57 e non alle 16:43, e Seixas ha accelerato alle 16:35, dopo qualche minuto di salita, non ai piedi. Nella tabella delle salite il Civiglio è circa 12′16″ invece di circa 13′: la stima di prima misurava la fuga ai piedi e Seixas in cima. Il secondo San Fermo ora ha il tempo ufficiale, 6′17″, invece della stima.
- La scheda di Tommaso Bessega. Il nome era scritto «Tommasso», come nell’etichetta di Wikidata da cui l’avevamo preso. Corretto con i risultati ufficiali UCI; il vecchio indirizzo porta alla scheda giusta.
10 ottobre 2026
- La diretta del Lombardia, voce delle 17:03. Avevamo scritto che Paul Seixas vinceva a 20 anni e 6 giorni. Ne aveva 20 e 16: è nato il 24 settembre 2006. Corretta alle 17:06.
- La diretta del Lombardia, voce delle 13:47. Riprendendo una cronaca, avevamo scritto che Andrea Bagioli era arrivato secondo nel 2024 e Giulio Ciccone terzo l’anno scorso. Bagioli è arrivato secondo nel 2023 e Ciccone terzo nel 2024: lo dicono i risultati ufficiali UCI. Corretta alle 13:51.
- Il Lombardia senza padrone e il foglio dei numeri del Lombardia 2026. Avevamo scritto che prima di Tadej Pogačar nessuno aveva vinto più di due Lombardia di fila e, nel foglio, che Fausto Coppi ne aveva vinti almeno tre. Coppi ne vinse quattro di fila (1946–1949) e cinque in tutto, quanti Pogačar; dopo di loro c’è Alfredo Binda, con quattro. Abbiamo tolto anche i confronti con il meteo delle edizioni passate, che non erano affidabili.
- Le schede dei corridori. Mathieu van der Poel risultava francese e Pavel Sivakov russo. Van der Poel corre per i Paesi Bassi e Sivakov per la Francia: ora la nazionalità sportiva viene dall’UCI.
- Le rose delle squadre. Nelle rose 2026 c’erano 300 persone che non corrono più, fra cui direttori sportivi come Franco Pellizotti, nella rosa della Bahrain Victorious, e Pablo Lastras, in quella della squadra femminile della Movistar. Ora in rosa c’è solo chi ha corso quest’anno o l’anno scorso.
- Le vittorie nelle schede. Le liste delle vittorie avevano dei buchi: mancavano, fra le altre, le due medaglie d’oro di Remco Evenepoel ai Giochi di Parigi 2024 e i suoi mondiali a cronometro. Ora vengono dai risultati ufficiali UCI, come le tabelle stagione per stagione, che prima a volte contavano più vittorie che corse.
9 ottobre 2026
- Il fagIAno al Lombardia 2026. Le probabilità del primo modello dei corridori erano troppo piatte, e la prova con cui l’avevamo controllato era sbagliata: come termine di paragone usava una classifica UCI vecchia, dell’ottobre 2025. Con la classifica giusta il modello perdeva. Le abbiamo tolte dalla pagina della corsa e dal foglio dei numeri prima che congelassero una sola corsa. Il modello nuovo ha passato la prova sulle 51 corse del 2026, e le sue probabilità si sono congelate la sera del 9 ottobre, prima del via. Come lo mettiamo alla prova: Come lavoriamo.