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Storia · 1924

Alfonsina Strada corse il Giro del 1924: fuori tempo a Perugia, arrivò lo stesso a Milano

Unica donna nella storia del Giro d’Italia degli uomini, partì con il numero 72 e, dopo la L’Aquila-Perugia, la tolsero dalla classifica ma la lasciarono correre fino in fondo.

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Foto in bianco e nero: una giovane donna in maglia scura pedala su una bicicletta montata sui rulli, davanti a un muro di mattoni; accanto a lei un grande quadrante a lancette con la scritta «Articoli sportivi, Milano».
Alfonsina Strada sui rulli, accanto al quadrante di un negozio di articoli sportivi di Milano, in una foto pubblicitaria di circa il 1924. Foto: autore ignoto, pubblico dominio, via Wikimedia Commons

Al Giro d’Italia del 1924 partirono in 90, e la classifica finale ne conta 30. A Milano, il 1° giugno, arrivò anche una persona che in quella classifica non c’è: Alfonsina Strada, 33 anni, di Castelfranco Emilia, l’unica donna che abbia mai corso il Giro degli uomini.

Un Giro senza campioni

Quell’anno i nomi grandi non c’erano. Costante Girardengo, Giovanni Brunero, Ottavio Bottecchia e Gaetano Belloni erano rimasti a casa per una lite sui compensi con gli organizzatori, e le squadre delle fabbriche di biciclette non si erano presentate. La Gazzetta dello Sport aprì allora il Giro ai corridori isolati, senza squadra, e offrì loro vitto e alloggio. Fra le iscrizioni accettate da Emilio Colombo e Armando Cougnet c’era quella di Alfonsina, nata Morini, che nei giorni prima del via la Gazzetta presentò come Alfonsin Strada. Faceva la sarta, e il Giro le serviva anche per mantenere la famiglia: il marito, Luigi Strada, si era ammalato gravemente.

Partì da Milano il 10 maggio con il numero 7201. Il Giro era di 12 tappe e 3.613 km, in media 301 km a tappa, e nove tappe su dodici superavano i 280 km. Le prime sette le finì tutte nel tempo massimo, e solo in due arrivò ultima.

TappaGiornoPercorsokm
110 maggioMilano-Genova300,3
212 maggioGenova-Firenze307,9
314 maggioFirenze-Roma284,4
416 maggioRoma-Napoli249,3
518 maggioPotenza-Taranto265,3
620 maggioTaranto-Foggia230,3
722 maggioFoggia-L’Aquila304,3
824 maggioL’Aquila-Perugia296
926 maggioPerugia-Bologna280,7
1028 maggioBologna-Fiume415
1130 maggioFiume-Verona366,5
121 giugnoVerona-Milano313
Il Giro d’Italia 1924 tappa per tappa. In neretto l’ottava, dove Alfonsina Strada arrivò fuori tempo massimo.

L’Aquila-Perugia

L’ottava tappa, il 24 maggio, andava dall’Aquila a Perugia: 296 km02. Alfonsina cadde più volte e arrivò a Perugia una quindicina di ore dopo la partenza, oltre il tempo massimo. Il sito del Giro racconta che arrivò nel cuore della notte, e che in una caduta ruppe il manubrio e lo riparò con un manico di scopa. Il manico di scopa è una leggenda: i racconti non concordano su dove accadde, e non l’abbiamo trovato in una cronaca dell’epoca.

Per la giuria era fuori. Emilio Colombo, il direttore della Gazzetta, decise di pagarle l’alloggio perché continuasse: avrebbe corso le tappe successive, ma i suoi tempi non sarebbero più entrati in classifica. Due giorni prima, all’Aquila, Colombo le aveva consegnato le 500 lire di una colletta dei lettori della Gazzetta; con quei soldi, si racconta, pagò la retta dell’istituto in cui era ricoverato il marito e quella del collegio della nipote. Continuò. La decima tappa, Bologna-Fiume, era di 415 km, la più lunga di quel Giro, e le servirono circa 21 ore. Il 1° giugno era a Milano.

Il Giro lo vinse Giuseppe Enrici, con 58′21″ su Federico Gay. In classifica finirono 30 su 9003. Lei arrivò con loro, senza un posto in quell’elenco.

Prima e dopo

Con gli uomini aveva già corso: nel 1917 e nel 1918 aveva finito il Giro di Lombardia, la seconda volta al 21° posto. Morì a Milano il 13 settembre 1959, a 68 anni, di ritorno dalla Tre Valli Varesine, mentre cercava di rimettere in moto la sua Guzzi.

Il punto più alto del Giro d’Italia Women oggi si chiama Cima Alfonsina Strada: nel 2026 era il Colle delle Finestre, ma una lastra di ghiaccio instabile sopra la strada fece finire la tappa a circa un chilometro dalla cima. Al Giro delle donne del 2026 sono partite in 147 e ne sono state classificate 115, e Demi Vollering l’ha vinto con 30 secondi su Antonia Niedermaier. Al Giro degli uomini, dopo il 1924, una donna non è più partita.

Fonti

Scritto con l’aiuto di Mnemosyne.

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